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Reggina-Martino: è gelo. Possibile ribaltone nella gestione sportiva

L’addio di Karel Zeman sembrava poter essere la notizia del giorno in casa Reggina.  Non è così, perchè le notizie di oggi potrebbero essere due. Dopo tanto silenzio arrivano tuoni che squarciano il gelo: a comunicare il mancato prolungamento del rapporto contrattuale tra la società amaranto ed il tecnico “figlio d’arte”  sarebbe stata la proprietà, senza passare per il direttore generale Gabriele Martino.

Una vera e propria delegittimazione per colui il quale nella passata stagione ha gestito interamente l’aspetto sportivo.   E non è l’unico segnale che che fa intendere l’attuale grande gelo esistente tra Martino e la Reggina.

Pare infatti  sia emersa una reale diversità di vedute nella programmazione e nella gestione delle prossime stagioni.  Un dato che, nelle ultime settimane, poteva nascere dalla differenza di dichiarazioni tra il direttore generale e il presidente Praticò.

Da un lato Martino prospettava la possibilità di programmare la Serie B in due anni, dall’altro c’era l’invito alla prudenza da parte del presidente.

Non è dato sapere se questa sia stata la frizione decisiva in un rapporto che pareva idilliaco fino ad una ventina di giorni fa.

L’eventuale definitiva rottura rappresenterebbe un’importante presa di posizione della società che solleverebbe dall’incarico un direttore generale che resterebbe a libro paga fino al 2019.

E i tanti spifferi che vogliono la Reggina guardarsi attorno in merito a sondaggi per dei direttori sportivi di Lega Pro rappresentano l’ulteriore indizio che chiude il cerchio.

Martino e la Reggina non sono mai stati così lontani.

Le bocche cucite da entrambe le parti non aiutano a chiarire quale possa essere il futuro.