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Reggina ko a Foggia (1-0), brutte notizia dagli altri campi ma obiettivo sempre raggiungibile

di Pasquale De Marte – La Reggina, come era ampiamente preventivabile, esce sconfitta da Foggia. Lo fa forse con il demerito di averci creduto poco,ma contro un’autentica corazzata la sensazione è che non si potesse fare molto di più.

Decima vittoria consecutiva per la squadra di Stroppa, ora a un punto dalla Serie B.

Per  la squadra dello Stretto  , a tre giornate dalla fine, è il momento dei calcoli.  La vittoria del Monopoli sul campo del Taranto e quella casalinga dell’Akragas, in casa contro la Casertana, rendono assai meno rassicurante il margine degli amaranto sulla zona play out, cancellando il vantaggio creato con la vittoria sul Catanzaro.

Solo 1 adesso il punto di vantaggio (2 considerando la migliore differenza reti rispetto ai pugliesi) sulla zona rossa degli spareggi salvezza, che potrebbero diventare 3 qualora il Messina dovesse ricevere una penalizzazione di 4 punti (2 sono certi).

Nulla è perduto per gli uomini di Zeman, ma per raggiungere la salvezza potrebbero occorrere sei punti, meno dei quattro preventivabili prima.

All’orizzonte tre partire con squadre che vanno a caccia dei play off: Virtus Francavilla e Paganese in casa, inframezzate dalla trasferta di Andria.

L’obiettivo è raggiungibile, ma adesso occorre nuovamente spingere il piede sull’acceleratore dopo averlo tenuto alto a Foggia

Lo scenario dello “Zaccheria” è da altra categoria: diciottomila spettatori rendono l’impianto pugliese un inferno e c’è una città intera pronta a salutare un traguardo ed una Serie B che mancano da vent’anni.

Davanti c’è una Reggina guidata uno che ha un cognome che non lascia insensibili i cuori rossoneri, che però non ci tiene a fare da sparring partner.

Gli amaranto, reduci da tre vittorie consecutive, provano a giocarsela con le proprie forze e anche qualcosa meno:  Coralli è out per infortunio, Porcino è squalificato e De Francesco, diffidato, viene risparmiato per partite più abbordabili.

La pressione è tutta sulle spalle dei padroni di casa che sanno di dover vincere per regalare gioia ai propri sostenitori e il gol del Matera contro il Lecce spinge gli uomini di Stroppa a dover affrettare i tempi.

L’impazienza, tuttavia, si traduce in un giro di palla che sbatte sulla buona organizzazione difensiva dell’ormai consolidato 5-3-2 amaranto.  I satanelli ci provano prevalentemente dalla distanza, l’unica occasione vera è per Mazzeo che si gira in area dopo un quarto d’ora e trova l’opposizione di un Sala molto reattivo.

La Reggina, quando può, riparte in maniera fluida, ma non trova mai il guizzo per impensierire il portiere Guarna.

Anche in casa amaranto si butta l’occhio sui risultati dagli altri campi e il doppio vantaggio del Melfi a Messina (finirà 3-4 per i lucani) è una nota lieta da inserire  nelle note di un primo tempo che non decolla mai.

La ripresa mette ancora una volta in rilievo la netta supremazia foggiana e al 55′ Loiacono gira in rete un bel traversone di Mazzeo.

Esplode lo Zaccheria.

Mai nel corso della ripresa gli amaranto riusciranno a mettere in discussione l’esito di una partita che appariva scontato già da prima di scendere i campo.

 

FOGGIA – REGGINA 1-0
Marcatori: 55’ Loiacono

FOGGIA: Guarna, Agnelli, Vacca, Loiacono (84’ Gerbo), Chiricò (53’ Sarno), Di Piazza (60’ Maza), Martinelli, Deli, Mazzeo, Coletti, Rubin All. Stroppa
REGGINA: Sala, Maesano (76’ Lo), Gianola, Knudsen, Botta, Kosnic, Cane, Bianchimano, Bangu (65’ Leonetti), Romanò (56’ De Francesco), De Vito All. Zeman
Arbitro: Zanonato di Vicenza – Assistenti: Vingo di Pisa e Scarica di Castellamare di Stabia
Ammoniti: Romanò, Vacca, Laiacono,
Recupero: 2’pt, 5’st