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Reggina, Gianola: ‘Kosnic voleva il gol sotto la curva. Un onore essere paragonato a Franceschini’

Per tutti è stato il migliore in campo contro il Catanzaro, il suo rendimento assolutamente crescente soprattutto da quando la Reggina ha cambiato modulo. Intervenuto a Reggina in Rete, Giorgio Gianola ha commentato così l’attuale momento: “Tutta la squadra ha fatto un’ottima gara, grande risultato, la prestazione è stata di buon livello da parte di tutti, non solo mia. Le vittorie danno consapevolezza dei propri mezzi, fiducia alla squadra, all’ambiente, sono frutto del grande sacrificio che ci abbiamo sempre messo, della preparazione atletica, del gioco, tante componenti che hanno portato a questo finale. Kosnic cercava questa rete da tanto tempo, soprattutto sotto la curva, è arrivato nel momento giusto e nella porta giusta, si è visto anche dall’esultanza. Sulle palle alte riusciamo a coprire meglio con la difesa a tre vista anche la nostra stazza, occupiamo certamente meglio gli spazi. Quando le cose non andavano bene se ne parlava tutti insieme, riguardo il cambio di modulo è sempre l’allenatore che deve decidere, durante gli allenamenti si lavora per cercare di cambiare le cose ed oggi siamo arrivati a questa soluzione. E’ un onore essere paragonato ad Ivan Franceschini, noi della difesa lo ascoltiamo molto attentamente vista la sua esperienza e le sue conoscenze. Abbiamo dimostrato di avere gli attributi, in questa settimana sono stati raccolti nove punti anche per la grande combattività da parte di tutti, sapevamo dell’importanza di questi scontri diretti e siamo riusciti a vincerli. Il direttore Martino ha creduto in questa squadra nel momento in cui nessuno avrebbe scommesso, non scopro io la sua bravura e le sue competenze, ha voluto fortemente andare avanti con questo gruppo ed oggi i risultati, aspettando la salvezza che sia matematica, gli stanno dando ragione. Per noi la spinta del pubblico è importantissima e sono stati fondamentali nella gara contro il Catanzaro, se si continua a fare risultati aumenteranno sicuramente. A Foggia si gioca con la massima determinazione ma anche la giusta serenità, non bisogna aspettarli altrimenti non ti fanno vedere la palla, giochiamo come sappiamo, senza timore, vedremo poi quello che dirà il campo”.