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Il derby è amaranto (1-0): la Reggina si avvicina alla salvezza, il Catanzaro è nei guai.

di Pasquale De Marte  – Il derby se lo prende la Reggina e fa un passo enorme verso la salvezza, centrando la terza vittoria consecutiva nella fase cruciale del campionato, battendo un Catanzaro che adesso è nei guai e rischia seriamente di dover compiere un miracolo per evitare i play out.

Una sfida non esaltante, giocata sul filo dell’equilibrio e dove, per molte fasi del match, la squadra  si sono affrontate giocando a scacchi e hanno visto l’epilogo determinato da episodi: il gol firmato da Jevrem Kosnic e la traversa interna colpita da Esposito.

A essere diversa però è stato l’atteggiamento nella fase decisiva della partita, dove gli amaranto, spesso non brillanti in fatto di grinta, hanno mostrato gli occhi della tigre e sono riusciti a fare meglio di una squadra fatta da calciatori con curriculum più importanti ed un bagagli d’esperienza decisamente superiore.

Cuore ma non solo per gli amaranto, che, pur senza Coralli per un’ora di gioco, si sono aggrappati a singoli (oggi è il turno di Botta, De Francesco e Gianola) per venire a capo di un partita complicata e che può lanciare la formazione di Zeman verso la salvezza.

Il derby calabrese ha una posta in palio altissima e, per  forza di cose e come era nelle previsioni, non regala certo spettacolo. Le due squadre provano ad essere attente e guardinghe.  Soprattutto nel primo tempo accade poco o nulla.

La visione migliore la regalano le due tifoserie: coloratissimo il settore dei quattrocento sostenitori giallorossi,  la Sud reggina quando alza i decibel fa tremare i gradoni dello stadio.

L’unico tiro in porta è di marca giallorossa e nasce da un bel traversone di Sabato da sinistra che imbecca l’incornata di Sarao, Sala blocca sicuro una conclusione che rischiava di essere molto più insidiosa.

A fronteggiarsi ci sono il 4-4-2 di Erra ed il 3-5-2 di Zeman.   Tra i padroni di casa giganteggia Botta, ma soprattutto a centrocampo la squadra non sembra essere in grande giornata: le distanze spesso non sono quelle giuste ed anche in fase offensive non sempre le idee sono lucide.

La proposta offensiva degli amaranto vale comunque due traversoni interessanti che Bianchimano non riesce a sfruttare nella maniera migliore.

Merito di un Catanzaro che non lascia spazio e dimostra di avere le potenzialità per far male quando riparte, soprattutto alle fiammate di un Giovinco che gioca a velocità superiori a quelle della media della categoria.

La nota stonata arriva sul finire del primo tempo quando la sfida perde uno dei protagonisti più attesi: Coralli, out per un problema muscolare. Al suo posto entra Leonetti.

L’avvio della ripresa mette in rilievo un Catanzaro che pare entrare in campo con una maggiore voglia di andare a prendersi i tre punti, ma la Reggina dopo un quarto d’ora mette fuori la testa dal guscio e colpisce.

E’ il 61′ e De Francesco  offre a Bangu la palla della partita, il centrocampista si fa ipnotizzare da De Lucia, sulla ribattuta irrompe Kosnic che fa centro e impazzisce di gioia sotto la Curva Sud.

La Reggina spreca tantissimo in contropiede e rischia di subire il pari, ma la traversa interna colpita da Esposito salva gli amaranto (la palla secondo i calciatori catanzaresi avrebbe varcato interamente la linea cadendo a terra, le immagini televisive non chiariscono totalmente).

I giallorossi sotto pressione sbagliano tantissimo e non riescono più a insidiare la porta avversaria.

Finisce 1-0 e parte la festa per i sostenitori amaranto. Mesto ritorno a casa per i sostenitori catanzaresi che avrebbero meritato ben altro risultato.

REGGINA – CATANZARO 1-0

Marcatori: 62’ Kosnic,

REGGINA: Sala, Gianola, De Francesco, Coralli (45’ Leonetti), Botta, Kosnic, Porcino, Cane, Bianchimano, Bangu (72’ Knudsen), De Vito All. Zeman

CATANZARO: De Lucia, Icardi, Giovinco (62’ Gomez), Mancosu (69’ Basrak), Sabato, Sarao, Prestia, Maita, Sirri, Esposito, Van Ransbeeck (79’ Bensaja) All. Erra

Arbitro: Proietti di Terni – Assistenti: Ruggeri e Guddo di Palermo

Ammoniti: Gianola, Esposito, Prestia, Porcino, Bianchimano

Recupero: 4’pt, 4’st