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Gianluca Savoldi: “La Reggina si deve salvare, è il momento di unire le forze”

Di Vittorio Massa – Gianluca Savoldi ospite di Break In sport, in onda su Radio Antenna Febea ha ripercorso un po’ la sua carriera, soffermandosi ovviamente sulla sua esperienza in maglia amaranto, ma non solo

“Sono stati due anni molto intensi per me e per la Reggina. Sono ricordi bellissimi. L’immagine più bella era la cornice di pubblico presente al Granillo, quasi tutti abbonati, la descrizione perfetta dell’entusiasmo di quei fantastici anni. Oggi gli obiettivi sono totalmente diversi ma l’amore e l’attaccamento verso quella maglia devono essere gli stessi di allora. Io oggi , osservando la situazione dall’esterno, mi sento di dire che il momento delle valutazioni e , se servono, delle critiche non sia questo. Occorre mettere da parte qualsiasi considerazione ed unire tutti gli intenti per dare qualcosa in più. Il pubblico può dare una grossa mano alla squadra specialmente contro squadra magari non abituate a giocare in uno stadio pieno. La città deve avere la pazienza di stringersi nel momento di difficoltà per poi riprendere tutto quello che merita. La categoria sta stretta alla Reggina,  ma per ripartire occorre prima di tutto salvarsi. Un esito negativo del campionato sarebbe una sconfitta per tutti. Sarò a Reggio il prima possibile e verrò a vedere una partita. Non posso venire li senza tornare allo stadio. Ho tanti amici da salutare, la storia non si può dimenticare.

Non solo la Reggina ma anche tante altre squadre importanti oggi faticano a riemergere. In dieci anni un calcio che è profondamente cambiato.

 “Le società hanno dormito. Dal punto di vista tecnico si è perso di vista l’attenzione sui settori giovanili, perdendosi in delle operazioni poco remunerative. Oggi c’è stato un ritorno in questa direzione ma solo per la minore disponibilità economica. Siamo in un momento storico penalizzante per tutti. Gli sponsor sono diminuiti o comunque puntano solo ad alcuni grandi club. Anche la Lega ha le sue colpe. Non ha gestito quest’emergenza nel modo giusto, finanziando esclusivamente le società più importanti, tra diritti tv e quant’altro. Troppe piazze importanti oggi mancano all’appello.

Dopo aver vestito la maglia della Reggina , la sfortunata esperienza con il Napoli. Savoldi fu l’ultimo “nove” prima dell’era De Laurentis. Alla vigilia del week end che vedrà di fronte proprio gli azzurri alla Juventus del grande ex Higuain questa è la sua valutazione degli attaccanti di oggi.

“La stagione a Napoli è un mio rimpianto. Ho avuto tanti problemi dovuti sia alla situazione societaria che fisici. Ebbi un intervento alla schiena che blocco la mia annata, da li tutto il resto è stata una conseguenza. Dopo quell’esperienza mi sono divertito ancora qualche anno ma non è stato più come prima. Tornassi indietro starei molto più attento alla prevenzione per alcuni infortuni. Oggi abbiamo ritrovato gli attaccanti che ci fanno divertire. Higuain incarna il centravanti perfetto, ha sempre fame, ha voglia di vincere, è un trascinatore. Mertens è tutt’altro che un “falso nueve”, è un attaccante puro. Ha i movimenti della punta centrale ed è peccato che nessuno se ne sia accorto prima  che l’emergenza lo portasse a giocare in quel ruolo. Ai grandissimi aggiungo Dzeko, che fa un incredibile lavoro sporco ma è allo stesso tempo cinico. Icardi deve smussare alcuni aspetti caratteriali, deve capire la sua importanza”