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Reggina e Catanzaro: due gare di fuoco. Ecco perchè il rischio ultimo posto esiste

L’ultima va direttamente in Serie D, poi si giocano due play out: penultima contro quintultima e terzultima contro quartultima.

Il regolamento che sancisce le modalità delle retrocessioni in Serie D è ormai chiaro.

Finisse oggi il campionato: a retrocedere in Lega Pro sarebbe la Vibonese,mentre si giocherebbero un clamoroso spareggio salvezza le due nobili decadute del calcio calabrese.

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Ma potrebbe non essere l’orizzonte peggiore.

La squadra che sta meglio è proprio quella di Campilongo e nelle prossime due partite al Razza ha tutte le possibilità di fare bottino pieno contro Andria e Monopoi.

Un’impresa non titanica, ma alla portata di una Vibonese vista in grande forma.

Il Melfi, invece, che è reduce da tre vittorie consecutive si gioca due scontri diretti: con l’Akragas e proprio con la Reggina.

Entrambe dovessero far valere il loro stato di forma ridurrebbero sensibilmente il gap di 5 e 2 punti nei confronti di giallorossi ed amaranto, andando ad accorciare un classifica che diverebbe una vera e propria giungla.

Complicatissimo il cammino del Catanzaro che va a fare visita alla Juve Stabia e poi riceve un Catania che deve mantenere il posto nei play off, obiettivo di vitale importanza per gli etnei a differenza di altre squadre.

E la Reggina? E’ padrona del suo destino.  Prima va a Siracusa e affronta gli aretusei (reduci da sei vittorie consecutive) e poi riceve il Melfi.

Considerando i tanti scontri diretti  con 3 o 4 punti gli amaranto, a sei giornate dalla fine, uscirebbero in piena corsa per la salvezza diretta, dovessero arrivarne di meno occorerà stare attenti, a quel punto i play out diventerebbero un obiettivo.

Va, inoltre, ricordato che il Messina ,data la penalizzazione in arrivo,  ha virtualmente 32 punti.