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Reggina, dovrai salvarti tra l’indifferenza generale, o quasi. Granillo semivuoto

Saranno dieci, nove, otto finali. Un motivetto che in tutti i campionati ed a qualunque latitudine sentiamo ripetere con grande frequenza soprattutto verso il finale di stagione. E’ stato e sarà così anche dalle nostre parti, quanto volte lo abbiamo sentito nella settimana che ha preceduto l’incontro con la Vibonese? Tantissime, con giornali, radio e Tv che invitavano i tifosi a presenziare sulle gradinate del Granillo per sostenere la squadra in una delle gare più importanti della stagione. Risultato? Stadio quasi vuoto, come a vuoto è andato l’accorato appello del presidente Praticò, attraverso un lungo comunicato in cui si richiamavano valori, attaccamento e passione verso i colori amaranto. Passione che non appartiene certamente ai più giovani, quelli delle scuole calcio, delle associazioni sportive in generale, degli enti, quasi totalmente indifferenti alla possibilità di poter accedere in maniera del tutto gratuita. Insieme a questo prezzi stracciati e tentativo di coinvolgimento per tentare, almeno per le cinque partite casalinghe restanti (adesso quattro) di portare quanta più gente a sostenere De Francesco e compagni. Ma, come detto, il risultato ottenuto è stato scadente, come la prestazione poi fornita dalla squadra in campo. Il perché di questa disaffezione va ricercata in più fattori. In primis i risultati che, purtroppo, soprattutto nel calcio italiano, vengono collocati al primo posto in fatto di interesse. Cambi generazionali che non sono avvenuti rispetto a quanto accadeva invece in passato, poi la possibilità di poter vedere comunque le gare in Tv (in questo caso al computer), ancora quel decennio nella massima serie che ha fortemente condizionato il palato degli amanti del pallone, la crisi economica e tutto il resto. Storie già sentite, commentate e che si ripropongono. Rimane il dato sconfortante di una Reggina che può contare sul solito zoccolo duro che non va oltre le duemila unità, coloro che da decenni a prescindere da tutto vivono l’appuntamento della partita come un momento imperdibile, compresi i ragazzi della Sud. E saranno sempre loro a dover accompagnare gli amaranto in questo finale di stagione da brivido, con la speranza di mantenere la categoria e tentare una operazione di rilancio per il campionato a venire. (Mah!)