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Calcio – Reggina, critica, autocritica e riflessioni per mister Zeman

Alla fine mister Zeman, contrariamente a quanto dichiarato a Matera e per quanto fatto per quasi l’intera stagione, nella partita più importante di questo lungo percorso, quella contro la Vibonese, ha dovuto prendere atto delle difficoltà che il suo gruppo continua a manifestare dovendo mettere in pratica il credo tattico tanto caro al figlio del boemo. Si è assunto qualche responsabilità l’allenatore amaranto al termine della gara contro i rossoblu, per l’impostazione tattica, l’atteggiamento, il non gioco, altre le ha attribuite ai calciatori per non aver messo in pratica quanto studiato e preparato durante il corso della settimana che ha preceduto l’incontro. Critica, autocritica e riflessioni che oggi lo portano a rivalutare quel modulo che mal digerisce ma che, numeri alla mano, ha fruttato dei punti e dato maggiore sicurezza alla squadra intera, il 3-5-2. Nessuna garanzia di risultato, questo nessuno può offrirla, ma forse e finalmente la consapevolezza di avere in organico calciatori poco adatti ad un tipo di gioco, il 4-3-3, che necessita di determinate caratteristiche. Ed allora è assai probabile che già a partire dalla prossima sfida contro il Siracusa, come d’altronde già fatto a partita in corso con la Vibonese, si tornerà alla difesa a tre con interpreti da individuare, vista la forzata assenza di Gianola squalificato. Insieme a Kosnic e De Vito potrebbe essere chiamato ancora in causa il reggino Cucinotti, questa volta nel ruolo di centrale, improbabile quanto assurda sarebbe una utilizzazione di De Bode, reintegrato in prima squadra, ma non per motivi tecnici. Moduli a parte, da una cosa comunque non si può prescindere, da un atteggiamento che dovrà essere totalmente diverso rispetto alle ultime due settimane.