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Reggina, caro Zeman, cari giocatori, non trasformate la preoccupazione in incubo

Per una settimana intera abbiamo parlato di atteggiamento, scomodando persino mister Allegri che di questa caratteristica ne fa l’elemento principale per arrivare al raggiungimento del risultato. Per una settimana intera si è cercato di motivare e caricare la squadra, provando a trasmettere forza e convinzione, in modo da arrivare al primo dei grandi appuntamenti stagionali consapevoli di quanto fosse importante approcciare come determinate partite richiedono. Ne è venuta fuori, invece, una partita indecorosa che si sarebbe potuta trasformare in incubo nel caso in cui, come lo svolgimento del match ha mostrato, la Vibonese avesse ottenuto il risultato pieno. Gli interrogativi aumentano sulle capacità di questo gruppo di arrivare all’obiettivo, una squadra giovane, evidentemente inesperta, capace di trovare stimoli e determinazione contro formazioni quotate e di sgonfiarsi al cospetto delle dirette concorrenti, quando la pressione aumenta e la tensione emotiva diventa un fattore negativo. Contro la Vibonese è stato un concentrato di orrori, tattici, tecnici, di approccio, di reazione. A partire dal tecnico, con scelte discutibili e continui cambi che altro non hanno fatto che disorientare un gruppo di ragazzi già in piena difficoltà. Quel 3-5-2 mai digerito da Zeman e che invece aveva dato segnali di risveglio e qualche risultato ed il ritorno al suo credo con giocatori fuori ruolo ed una preparazione all’incontro che ha prodotto quello che tutti hanno visto, un disastro. E quel motivetto recitato a fine gara riguardo la preparazione dell’incontro totalmente diversa rispetto a come invece si è espressa la squadra in campo, aumenta le nostre preoccupazioni, riportandoci indietro esattamente di un girone quando con le stesse motivazioni l’allenatore amaranto analizzava le continue battute d’arresto. Ad otto giornate dalla conclusione, è ancora possibile che un allenatore non riesca a farsi capire dalla sua squadra? Ad otto giornate dalla conclusione, è ancora ammissibile questa alternanza di atteggiamento e prestazioni? Ad otto giornate dalla fine e con tre scontri diretti da giocare, sarà possibile conquistare quattro vittorie, esattamente una in meno rispetto alle cinque ottenute in trenta settimane? Ad otto giornate dalla fine, siamo sinceramente molto preoccupati.