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Reggina, l’esperienza insegni. Il ciclo di gare che inizia è… difficilissimo

Un girone fa si perdeva malamente in casa contro il Matera ma, tranne che per la pesantezza del risultato finale, nessuno faceva particolari drammi al primo stop interno della stagione, perché il gioco espresso dalla squadra piaceva e perché da quel momento tutti si era convinti di aver superato gli ostacoli più duri per dare il via ad una serie di incontri ritenuti decisamente alla portata. Un errore clamoroso di valutazione combaciante, invece, con il momento peggiore della squadra che nelle nove gare successive, strapiene di scontri diretti ha raccolto la miseria di tre punti. Incredibilmente molto simile il percorso di questo girone di ritorno, con il primo successo arrivato in casa contro un’altra squadra quotata del torneo come il Fondi ed un cammino fatto di risultati importanti come il pareggio a Cosenza, quello di Castellammare, la vittoria sulla Casertana. A Matera il ritorno alla sconfitta, dalla prossima settimana il via nuovamente, agli scontri diretti. L’esperienza dovrebbe insegnare qualcosa ed allora l’interpretazione dovrà essere quella di un ciclo di match da affrontare come i più difficili di sempre, anche perché rispetto al girone di andata, non vi saranno più margini di recupero. Per un gruppo meno attrezzato di altri è ovviamente più semplice esprimersi contro avversari che lasciano spazi e ti consentono maggiore espressione di gioco, illudersi che la stessa cosa possa avvenire per esempio con la Vibonese, sarebbe un errore gravissimo. Finito il tempo degli esperimenti e degli incidenti di percorso, è arrivato quello degli appuntamenti da non fallire. Ne sia consapevole la squadra che quando ha giocato con l’atteggiamento giusto e con la testa pienamente nel match, ha sempre fatto risultato.