Home / Sport Strillit / PIANETA AMARANTO / Reggina, il 3-5-2 arriva da lontano. Accantonato il credo tattico di famiglia

Reggina, il 3-5-2 arriva da lontano. Accantonato il credo tattico di famiglia

Sarà ancora 3-5-2 a Matera. Cerca conferme mister Zeman sul modulo che nelle ultime due giornate e contro formazioni quotate ha prodotto ben quattro punti. E’ bene frenare, però, i facili entusiasmi, perché sarà il lungo periodo che dovrà decretare la bontà del nuovo atteggiamento tattico e soprattutto gli scontri diretti casalinghi a fornirne una ulteriore verifica. Oggi si prende atto di una necessità che ha portato il figlio del boemo a tradire il credo tattico familiare, pur di arrivare al raggiungimento dell’obiettivo, ma ci sono almeno due considerazioni da fare. Si cercava una soluzione difensiva e paradossalmente la squadra nelle due ultime giornate ha realizzato sei gol. Frutto del caso? Forse si, ma anche no, nel senso che quasi tutti aspettavano con il 3-5-2 sulle corsie esterne due giocatori con propensioni difensive ed invece il tecnico ha proposto da una parte Porcino, dall’altra Romanò. Come dire, cambio ma mantenendo una mentalità offensiva. Su romanò c’è la convinzione dell’allenatore che il tempo premierà la scelta, ma anche in questo momento la possibilità di avere un altro giocatore di qualità in campo, nonostante non rappresenti il massimo sul piano della corsa. E la sua presenza dipenderà anche dall’undici che andrà a proporre l’avversario. L’altra considerazione riguarda la decisione di cambiare, a tutti apparsa sorprendente quanto improvvisa e improvvisata. In realtà Zeman ci lavora da tempo e lo ha ribadito più volte nelle ultime settimane. Inizialmente incontrando difficoltà e qualche resistenza, con l’arrivo di De Vito e la disponibilità totale dei calciatori, la decisione di mettere il tutto in pratica. Adesso, come detto, c’è da capire quello che il 3-5-2 potrà continuare a produrre e con quali uomini. Di sicuro la scelta è ampia ed a questo punto anche le soluzioni tattiche, tutto dipenderà da chi si affronta e con quali obiettivi.

Michele Favano