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Calcio – Reggina, porte chiuse al S. Agata tra necessità e scaramanzia

Ancora porte chiuse al S. Agata. Se nel calcio la componente scaramanzia occupa un posto rilevante tra calciatori e tecnici, avrà certamente pensato ai quattro punti conquistati nelle ultime due gare mister Zeman nel decidere che anche nella preparazione alla sfida contro il Matera, la squadra si dovrà allenare lontana da occhi indiscreti. “Siete troppo bravi voi giornalisti a leggere le situazioni tattiche che proviamo e non vogliamo dare vantaggio agli avversari in questo momento”. Una battuta quella di Karel in occasione dell’ultima conferenza stampa che nasconde comunque delle verità. Ed i cancelli chiusi del S. Agata, rispetto al passato, hanno davvero portato delle novità, clamorose in occasione della trasferta a Castellammare di Stabia. Il cambio di modulo in quella circostanza, l’utilizzo di Romanò sulla corsia di destra, quello di Bangu a galleggiare tra il centrocampo e l’attacco. Poi Bianchimano al fianco di Coralli contro la Casertana e chissà adesso quale altra sorpresa riserverà lo schieramento anti Matera. Ci lavora il tecnico, adesso accompagnato da uno spirito diverso del gruppo intero, nettamente più motivato rispetto a qualche mese addietro. A porte chiuse non si potrà capire quali saranno le scelte di Zeman, ma una certezza c’è, quella di una squadra che mai ha dimenticato lo smacco dell’andata e quella pesantissima sconfitta che segnò profondamente il percorso successivo degli amaranto.

Michele Favano