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Reggina, adesso ci si chiede quale sarà il modulo contro la Casertana

E’ la domanda più ricorrente di questi giorni. Il coraggioso cambio operato da Zeman a Castellammare di Stabia, ha prodotto da una parte benefici ma anche qualche perplessità. Non per la disposizione tattica in se, quanto invece per la scelta di qualche elemento collocato in una zona di campo che rispetto alle caratteristiche gli ha creato dei disagi. Per il centrocampista Romanò è stata una gara di grande sacrificio e sofferenza, essendo lui un giocatore d’ordine e non particolarmente veloce ed anche la presenza al suo cospetto di uno degli esterni più forti della categoria come Lisi, ha accentuato le difficoltà.  Pur avendo incassato tre reti, due delle quali assolutamente fortuite, il reparto arretrato ha mostrato comunque una maggiore robustezza rispetto al passato ed anche in fatto di centimetri, la presenza di De Vito ha aumentato le possibilità di presenza sul gioco aereo. Interessante la collocazione di Bangu a ridosso della prima ed unica punta, la capacità di inserimento del giovane centrocampista e la sua mobilità tra la linea di metà campo e l’attacco, hanno sortito gli effetti sperati. Ma è stato lo stesso allenatore a fine gara a parlare di modulo non definitivo, da adoperare in base a quelle che sono le esigenze e gli avversari da affrontare, per questo motivo oggi ci si chiede se già dal prossimo impegno, quello casalingo contro la Casertana, sarà ancora 3-5-1-1 oppure si deciderà di tornare al consueto 4-3-3.