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Reggina, il coraggio di Zeman, tra scelte azzeccate, sbagliate e rischi

“La nostra non è stata una prova straordinaria, quando eravamo sotto di due gol si sarebbe detto questo. Credo che la squadra abbia reagito con grande orgoglio e discreto ordine, quello c’è di straordinario”. Ha parlato così mister Zeman al termine dell’incredibile pareggio ottenuto dagli amaranto sul campo della Juve Stabia. Il risultato per forza di cose condiziona il giudizio finale, ma è doveroso comunque commentare le scelte, lo svolgimento della gara e si, anche il risultato. Quest’ultimo assai prezioso e che poteva diventare addirittura clamoroso se Leonetti avesse ripetuto quanto fatto pochi minuti prima. La rete del 4-3 avrebbe potuto creare i presupposti per una svolta che tarda ad arrivare e regalare su un campo difficilissimo, la prima vittoria esterna stagionale. Poi ci sono le scelte, quelle che Zeman ha cercato di nascondere per tutto il corso della settimana che ha preceduto l’incontro ed anche in occasione della conferenza stampa pre gara. Parlando di modifiche tattiche non acquisite dai calciatori, di un De Vito non ancora pronto, dicendo la verità sul solo Bianchimano, sostituto naturale di Coralli. E inventando Romanò sulla corsia di destra, scelta discutibile e parecchio discussa anche nel corso dei novanta minuti. Ha deciso di portare a tre la linea difensiva, al momento giusto aggiungiamo noi, prima non vi erano le condizioni e neppure gli uomini. Ma perché un centrocampista di passo e non di corsa da esterno, questa proprio non l’abbiamo capita, o forse sarebbe meglio dire, nessuno l’ha capita. Avrà certamente una sua logica che il tecnico più avanti ci spiegherà, ma il campo ha detto l’esatto contrario e la sofferenza di Romanò su quella corsia al cospetto di Lisi è stata costante, oltre ad aver determinato le prime due realizzazioni dei padroni di casa. Un altro mistero è la decisione di mister Fontana nella scelta di spostare il suo esterno, fino a quel momento devastante, sulla corsia opposta ed aver tolto dal match il mobilissimo Marotta, oltre a mantenere un atteggiamento difensivo discutibile con una difesa altissima anche sul 3-1. Ma per quello che ci riguarda ci piace segnalare anche gli aspetti positivi di questo confronto, perché se rimonti in casa di una delle squadre più forti del campionato, se rischi addirittura di vincere, è evidente che la gara abbia presentato anche qualcosa di positivo. Intanto riconosciamo a Zeman coraggio, tanto coraggio. La decisione di cambiare nel cuore del campionato un atteggiamento tattico che per la sua idea di calcio appariva impensabile. E se è vero che la scelta di Romanò è criticabile, apprezzabile invece la collocazione di Bangu a ridosso dell’unica punta. Alla squadra il merito di averci creduto sempre ed una straordinaria capacità reattiva.