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Pazza Reggina: pessima e sfortunata per un’ora, poi rimonta la Juve Stabia (3-3)

di Pasquale De Marte – Un punto che fa ben sperare.  La Reggina esce indenne da Castellammare di Stabia, lasciandosi alle spalle una trasferta difficile sul campo di una delle corazzate del campionato.   Il pronostico sembrava chiuso e lo era ancor di più quando dopo un’ora di gioco gli amaranto erano sotto di due gol dopo aver trascorso oltre sessanta minuti in balia di un avversario che aveva legittimato la propria superiorità tecnica, sfruttando gli episodi a proprio favore e un atteggiamento ospite mentale e tattico che non sembrava essere quello giusto.

E, invece, nel finale gli amaranto tirano fuori la prova d’orgoglio che in pochi si sarebbero aspettati.  Lo fanno con le reti dei nuovi acquisti di gennaio: quella di De Vito che premia la scelta di giocare con i tre centrali (il tutto va comunque testato a lunga gittata) e quella di Leonetti, il cui ingresso in campo ha dato una scossa alla squadra e si è rivelato una spina nel fianco per le vespe che, nel finale, hanno rischiato seriamente di capitolare non riuscendo a a contenere

La Reggina, inizialmente,  si presenta a Castellammare con un assetto mai visto.  Zeman sceglie, per la prima volta, di accantonare il paterno e dogmatico 4-3-3 3 a favore di un 3-5-1-1 che lascia più di un punto interrogativo: a partire da un Romanò, di ruolo centrocampista, schierato a destra.

L’innesto di De Vito sulla linea difensiva sembra regalare maggiore solidità al pacchetto arretrato, ma le difficoltà in fase offensiva sono palesi sin da subito: il lancio lungo per Bianchimano spesso e volentieri è una caramella per gli avversari.

Ma se davanti c’è una sfidante che può essere considerata una corazzata del campionato è facile che, ben presto, la fase di studio possa diventare oiproficua per chi attacca con tanta qualità.

Il gol delle vespe, infatti, arriva proprio da sinistra, là dove Romanò mette in mostra tutte le sue difficoltà nel fare il difensore esterno e si fa scavalcare ingenuamente da Lisi che mette in mezzo un pallone che al 28′ Marotta deve solo spingere in rete.

Ci si mette anche la sfortuna dato che al 32′ un’innocua conclusione di Ripa si insacca grazie ad una vistosa deviazione di De Vito che spiazza Sala.

Dopo poco più di mezz’ora l’Everest per la Reggina si fa ancora più alto da scalare, ma al 41′ Bangu si incunea tra le maglie della difesa avversaria e sfrutta un suggerimento in profondità di Botta per riaprire la contesa.

E’ un’illusione che dura neanche un minuto, perchè Marotta trova un tiro-cross ancora deviato che vale il 3-1.  Il tocco di Porcino c’è. ma forse Sala poteva fare di più nonostante il vento presente.

Al di là della sfortuna e delle poco azzeccate scelte tattiche colpisce in negativo l’atteggiamento della squadra che appare troppo morbida in alcune situazioni che portano la Juve Stabia ad essere pericolosa.

E ancora peggio appare la prestazione offerta nella ripresa dove la Juve Stabia controlla il match con una superiorità disarmante per chi guarda la partita di parte amaranto.

Stucchevole il possesso di palla prolungato dei campani, la Reggina si limita a correre a vuoto dimostrando di averci capito poco della sfida.

Le vespe vanno più volte vicine al poker, prima con Ripa (bravo Sala a chiudere lo specchio a distanza ravvicinata) e poi con Liviero con una conclusione dal limite.

Al 27′ della ripresa Porcino  sfruttando uno schema su calcio piazzato se ne va sulla sinistra e, come un fulmine a ciel sereno, regala a Leonetti, appena entrato, l’occasione del pareggio, ma il portiere Russo dice no, sulla ribattuta De Vito fa centro

La Reggina torna incredibilmente in partita e Leonetti se va in contropiede, davanti all’estremo difensore avversario lo beffa sul primo palo.

La partita diventa bella perchè le squadre si allungano e le opportunità più clamorose per portare a casa la partita le trovano gli amaranto, ma alla fine finisce 3-3.

 

JUVE STABIA – REGGINA 3-3
Marcatori: 28’ Marotta, 32’ Ripa, 40’ Bangu, 42’ Marotta, 72’ De Vito, 75’ Leonetti

JUVE STABIA: Russo, Cancellotti, Liviero (65’ Giron), Capodaglio, Marotta (72’ Kanoutè), Camigliano, Salvi, Morero, Izzillo (’87 Mastalli), Lisi, Ripa All. Fontana
REGGINA: Sala, Gianola, De Francesco, Knudsen (66’ Leonetti), Botta, Kosnic, Porcino, Bianchimano, Bangu (85’ Possenti), Romanò, De Vito All. Zeman
Arbitro: Chindemi di Viterbo – Assistenti: Maccadino di Pesaro e Angotti di Bologna
Ammoniti: Camigliano, De Vito