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Reggina, i numeri sono impietosi. Si faccia qualcosa per invertire la rotta

Maledetti numeri, quelli che in tanti ritengono contino poco nel calcio. Dipende dai punti di vista, sicuramente dati alla mano rendono più chiaro il percorso di ogni squadra e quelli riguardanti la Reggina oggi sono impietosi. Contro il Lecce è arrivata la terza sconfitta interna stagionale, l’undicesima della stagione, tante se si mettono accanto ai soli quattro successi complessivi e gli undici pareggi. Non poteva essere diversa la classifica degli amaranto che, per arrivare alla salvezza diretta, nelle restanti dodici gare dovranno conquistare almeno altri quindici punti e forse qualcosa in più. Tradotto almeno cinque vittorie, esattamente una in più rispetto a quanto Coralli e soci sono riusciti a fare in ventisei giornate di campionato. Detto così l’impresa sembrerebbe di quelle impossibili e per certi versi lo è, perché in questo momento la squadra appare incapace di inanellare un simile filotto di vittorie. Troppo altalenanti le prestazioni addirittura all’interno della stessa partita, troppo fragili in fase difensiva per poter pensare di tenere inviolata la porta di Sala, con un attacco che punge grazie alla qualità e la straordinaria generosità del capitano e nulla più. Il calendario dice che ben quattro saranno gli scontri diretti da giocarsi al Granillo, apparentemente un vantaggio per una squadra che ha ottenuto gli unici successi di questo campionato davanti al pubblico amico, ma la storia racconta che il raggiungimento di qualsiasi obiettivo passa anche da qualche colpo di coda in trasferta. Nell’editoriale di ieri si invitava il tecnico a trovare soluzioni utili per invertire una tendenza che rischia di non farci uscire più dalle sabbie mobili della classifica. Soluzioni che possano riguardare un cambio di modulo, di atteggiamento, di uomini, qualsiasi cosa che impedisca di arrivare a quell’apatia che per un lungo periodo abbiamo riscontrato, dopo una incoraggiante fase iniziale della stagione. Insistere su taluni elementi pensando che non vi siano alternative valide, sta producendo questo tipo di risultati ed oggi, insieme a qualche cambio necessario, sembra che i calciatori abbiano bisogno anche di uno scossone forte e qualche stimolo in più.