Home / Sport Strillit / PIANETA AMARANTO / Reggina, la preoccupazione è forte e così non ti salvi, Zeman si inventi qualcosa

Reggina, la preoccupazione è forte e così non ti salvi, Zeman si inventi qualcosa

Adesso è preoccupazione seria. Lo è tra i tifosi, crediamo lo sia anche all’interno della società. La Reggina non riesce in nessun modo a limare difetti e disattenzioni che stanno diventando eccessivamente caratterizzanti in questa stagione. 40 reti subite sono una enormità, se si va a guardare lo sviluppo dei gol che la squadra puntualmente subisce, allora ci si accorge che i margini di miglioramento sono davvero minimi. Arrivano sempre allo stesso modo e coinvolgendo sempre gli stessi calciatori. Limiti tecnici e carenze di fondamentali che condizionano fortemente il risultato di ogni partita, che l’avversario sia forte o modesto. Se insieme a tutto questo si prosegue con prestazioni altalenanti addirittura all’interno della stessa gara, difficile sarà pensare ad una squadra capace di tirarsi fuori dalla bassa classifica. Anche contro il Lecce, avversario ben attrezzato ma che non ha particolarmente impressionato, dopo il vantaggio iniziale di Marconi, il solito Coralli aveva rimesso le cose a posto. Un primo tempo accettabile, una ripresa decisamente meno, gol a freddo si, ma disattenzioni generali prima e scarso furore agonistico dopo. Zeman ha preferito concentrare le attenzioni su una direzione arbitrale discutibile e non vi è alcun dubbio che il fallo subito da Coralli era da rigore, è altrettanto possibile che un eventuale pareggio non avrebbe garantito comunque un risultato positivo, visto che ad ogni affondo, o quasi, gli avversari riescono a fare gol. Come uscirne? Risposta difficilissima, certamente non proseguendo con questo tipo di atteggiamento e di uomini. Si inventi qualcosa il tecnico, cerchi soluzioni nuove e diverse, le giornate che mancano sono solamente dodici e oggi questo gruppo dà la netta impressione di non saper ribaltare l’attuale situazione, con l’aggravante della pesante assenza contro la Juve Stabia del capitano, in questo momento unico calciatore in grado battagliare, provare a motivare e fare gol.