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Zeman: ‘Non vedevo l’ora di andare dai nostri tifosi. Ci serve anche fortuna’

La Reggina è tornata da Cosenza con un punto che sarebbe stato positivo alla vigilia, ma che, per l’evoluzione della sfida, lascia un po’ di amaro in bocca gli amaranto.

“Ci stiamo esprimendo bene  – rivela Karel Zemanv ai microfoni di Radio Antenna Febea –  sotto il profilo delle prestazioni. Stiamo bene sia a livello fisico che motivazionale. In molte circostanze meriteremmo i tre punti ma raramente li otteniamo, speriamo che mantenendo questo livello potranno arrivare anche le vittorie”.

“Il Cosenza – prosegue –  è fatto di calciatori già formati e che sbagliano meno, i loro errori sono meno comprensibili. Anche noi, però, per raggiungere i nostri obiettivi dovremo limitarli. Quando eravamo sopra a pochi minuti dal novantesimo non vedevo l’ora che l’arbitro fischiasse solo per correre dai nostri tifosi”.

Poi c’è spazio per i singoli:  “Il gol subito sul 2-1  non è colpa di Tripicchio, la palla che passa può essere responsabilità di altri calciatori. Non sono d’accordo con chi addebita responsabilità ad un attaccante. Knudsen, per me, non è fatto una sorpresa, lo era quando non riusciva a manifestare sul campo tutte le qualità che riesco a riscontrare in allenamento. E’ un calciatore molto importante per no. Porcino anche quando non è in piena forma, riesce a tenere occupati due avversari. Non lo vedo così tanto in difficoltà, magari non ha quello strapotere atletico che ha avuto in altri periodi però resta sempre un elemento importante e imprescindibile”.

E’ una Reggina che soffre particolarmente le palle inattive: “E’ un argomento che non mi piace molto. Abbiamo iniziato difendendo a zona, poi i ragazzi mi hanno chiesto di difendere a uomo perchè si sentivano più sicuri.  La scelta non ci sta portando grandi risultati, perchè con dieci reti in meno che abbiamo subito in quelle situazioni avremmo tutta un’altra classifica. Va anche detto che se noi prendiamo palo la palla va fuori, ai nostri avversari torna sui piedi e fa gol.  Diciamo che ancora questo campionato ha la possibilità di riservarci qualche colpo di fortuna”.

Al Granillo, però arriva la capolista Lecce: “Spero che a spingerci ci sarà una grande massa di pubblico e se ci esprimeremo al massimo tutti faranno fatica a ottenere punti con noi, anche in questo ciclo terribile che ci aspetta.  Poi arriveranno gli scontri diretti e, avendoli già falliti all’andata, potremo fare tesoro dei nostri errori”.  

E c’è una battuta sul padre: “Non so se abbia voglia di andare a Pescara dove la situazione è già difficile. Ci proveranno sicuramente. Suggerimenti da parte sua? Più che altro critiche, un po’ come accade a Reggio. Ottengo più consensi al di fuori, mi piacerebbe sentirne di più in città”.