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Praticò: ‘Il mio modo di vivere lo sport. Ho parlato con i tifosi del Cosenza’

E’ stato un bel derby. Agonisticamente valido, con quattro gol, spettacolare sugli spalti con le due tifoserie che hanno incitato e sostenuto le proprie squadre, con i due presidenti che si sono incontrati all’interno del rettangolo di gioco per una stretta di mano e targhe ricordo. Lo ha vissuto intensamente il massimo dirigente Mimmo Praticò, sofferente in tribuna e fino all’ultimo momento speranzoso di portare a casa per la prima volta in questo campionato, i tre punti da una trasferta: “Una partita bella con due squadre che hanno dimostrato di giocare un calcio agonistico ma sempre corretto, derby molto sentito soprattutto dai tifosi, noi siamo stati bravi a fare una buona gara. Il pareggio ci poteva stare bene alla vigilia, alla fine recriminiamo per quanto accaduto. Il taglio dei baffi è stato enfatizzato, un tifoso ha fatto questa richiesta, lo avevo fatto una solta volta, avrei mantenuto la promessa, quando si prende un impegno di qualunque natura, va portato a termine. Per me il valore della sportività è sopra ogni cosa, dopo quanta anni di dirigenza, deve essere così. In questo preciso momento lo sport in generale mi sta deludendo perché ho l’impressione che si stia avviando verso una politicizzazione che non mi piace. Ho visto il derby accanto al presidente Guarascio e mentre le squadre giocavano parlavamo di tutto. A fine gara mi sono avvicinato ai tifosi del Cosenza per complimentarmi con loro per come hanno sostenuto la propria squadra, nonostante mi abbiano fischiato quando ho consegnato la targa al loro presidente. Dopo il colloquio avuto con loro, mi hanno regalato un applauso, alla fine il calcio è un momento di festa e come tale va vissuto, ovviamente con il raggiungimento degli obiettivi che si pongono. Io la vedo così, criticabile o meno, ma questo è il mio pensiero. Tornando alla partita è un vero peccato che dopo essere stati per due volte in vantaggio non si è riusciti a vincere. Ci sono stati degli errori, ma li hanno commessi anche gli avversari, però la squadra ha dato veramente tutto in campo e di questo mi sono complimentato con i miei ragazzi. Ci mancano ancora tanti punti per raggiungere l’obiettivo e bisognerà fare l’impossibile per conquistarli.