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Reggina, Praticò a tutto campo: “Polemiche mi stancano, rifarei (quasi) tutto”

Polemiche, mercato appena concluso, situazione societaria, futuro e passato. Non c’è argomento che il presidente amaranto Mimmo Praticò non abbia toccato nel corso dell’ultima puntata di ‘Reggina in rete’, trasmissione condotta da Michele Favano in onda su Immedia Live.

L’incipit è legato alle recenti polemiche scatenatesi sui social, con la conferenza infuocata post Monopoli del presidente Praticò che preferirebbe non tornare sull’argomento: “Parliamo della partita con il Monopoli meglio. Posso accettare tutto, ma non insulti alla mia persona. Il mio percorso parla chiaro, ed è fatto di sudore e dignità, nessuno può contestarli. Le critiche degli ultimi giorni hanno distrutto il mio entusiasmo, e se perdo quello perdo la mia vita. Farmi scivolare tutto addosso? Non riescono quando sono critiche gratuite e personali, in questa città mitizziamo o distruggiamo. Con questo modo di fare e di pensare, non resterà nessuno interessato a fare il bene di questa città”.

Tre punti, negli ultimi giorni, la Reggina è riuscita a strapparli lo stesso. Uno in campo contro il Monopoli, complici gli errori sotto porta le prodezze di Furlan e un rigore non concesso, due fuori.  Il pagamento della fidejussione, avvenuta in extremis, ha scongiurato infatti una penalizzazione: “Il termine perentorio era alle 19.00, l’ok definitivo mi è stato comunicato alle 18,59, potete immaginare il mio stato d’animo. La considero come una vittoria, sono due punti che nessuno potrà toglierci e che potranno esserci utili in classifica. Difficoltà economiche? Le hanno tutte le società, anche in serie A, esclusa la Juventus e poche altre. Dobbiamo concentrarci sul presente, del futuro non può esserci certezza”.

La sessione invernale del mercato ha portato De Vito e Leonetti in riva allo Stretto, in extremis è saltato l’ingaggio di Fall, centravanti che avrebbe rinforzato il reparto offensivo. Praticò, senza mai specificare se si trattasse o meno dell’attaccante dell’Andria, spiega come si è interrotta la trattativa: “Avevamo l’accordo con il giocatore e il club di appartenenza, ci siamo adoperati per capire come agevolarlo con alcuni voli che gli permettessero di stare vicino alla famiglia. All’ultimo momento, c’è stato il dietrofront. A quel punto ho detto ‘fermi, anche se cambia idea non lo vogliamo più. Se non è onorato di vestire la maglia della Reggina, meglio lasciar perdere’ “.

 Chiusura sul rapporto con la piazza, un entusiasmo sopito dopo l’inizio di stagione e le scelte legate al passato: “Mi aspettavo più affetto, quando muore un parente è importante stare vicino alla famiglia dopo il funerale, non durante. Se potessi tornare indietro, mi tufferei in questa avventura? Si, con la stessa passione ma cambiando qualcosa. Non dico cosa, ne parlerei con i diretti interessati….(ride, ndr)”