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Reggina, il Monopoli resiste all’assedio. Al Granillo finisce a reti bianche

di Pasquale De Marte – La Reggina non riesce ad avere ragione del Monopoli, pur giocando una gara in cui avrebbe meritato l’intera posta in palio. Gli otto punti di differenza in classifica, a favore dei pugliesi, non si sono mai visti ed in alcune fasi del match la superiorità tecnico-tattica degli uomini di Zeman è risultata schiacciante.

Gli amaranto sembrano davvero aver ritrovato l’identità delle prime partite e il tecnico, riuscito a trovare risorse per dare una marcia in più  pescando dalla panchina a gara in corso.

La condizione atletica, inoltre, ha dato l’impressione di essere molto migliore rispetto a quella degli avversari, dato che se dovesse ripetersi potrà essere un’arma da usare nella lotta per la  salvezza.

Le notizie buone, però, finiscono qui perchè alla vigilia di un ciclo terribile andava fatto bottino pieno e non riuscire a vincere partite dominate è un limite che si dovrà superare.

Unitamente a quelli che oggi fermano a quattro le vittorie ottenute nell’intero campionato:  scarsa lucidità nell’area avversaria , imprecisione e mancanza di cinismo sotto porta.

LA PARTITA – La sfida del Granillo propone due squadre che si fronteggiano dando vita ad una contesa piuttosto equilibrata nel primo tempo. A fare la partita sono soprattutto gli amaranto che si affidano al fraseggio con l’intento di affondare con pochi tocchi e di affondare centralmente nella difesa pugliese, brava a respingere gli attacchi e a costringere gli uomini di Zeman a cercare suggerimenti dalle zone esterne, con scarsi successi.

C’è l’esordio dal primo minuto di Leonetti che, schierato a destra nel tridente, dimostra di non essere molto a suo agio, confermando la sua migliore attitudine ad agire sul fronte opposto e col piede invertito.

Sull’altro fronte, invece, Porcino è guardato a vista.  L’uomo che tocca più palloni in maglia amaranto è senza ombra di dubbio De Francesco che è anche il primo reggino a centrare la porta e solo al 41′ quando con un destro dal limite costringe Furlan a distendersi sulla sua destra e a respingere una conclusione insidiosa.

Poco prima la squadra di casa aveva sfruttato una ripartenza per mettere paura al Granillo, bravo però Sala ad intervenire in scivolata su Gatta lanciato in solitudine verso la porta.

La formazione di Zanin denota una certa solidità e il duo di centrali composto da Ferrara ed Esposito è quasi un limite invalicabile per Coralli, costretto ad andare a prendere palla tra le linee e a non poter praticamente mai attaccare la porta.

Nella ripresa la fase iniziale appare favorevole al Monopoli che per una decina di minuti tiene palla come non aveva mai fatto prima.  I biancoverdi collezionano una serie di calci piazzati che, però, non sortiscono gli effetti sperati.

La sfuriata iniziale si esaurisce e la Reggina ritrova convinzione, complici anche le scelte di Karel Zeman che inserisce Maesano e Bianchimano per Cane e Leonetti.

Due volte Kndusen si presenta solo davanti al portiere avversario: nella prima occasione da posizione defilata trova la respinta di Furlan, nella seconda fallisce un calcio di rigore in movimento calciando debolmente .

La superiorità  amaranto diventa evidente, l’arbitro nega un rigore abbastanza netto ai padroni di casa per un fallo su Porcino e il Granillo si infuria.

La gara non si sblocca e a pochissimi minuti dal novantesimo la Reggina rischia di capitolare clamorosamente: buco di Possenti su un cross da sinistra di Pinto, Genchi calcia sul primo palo e Sala, in due tempi, è reattivo.

Al novantesimo scoccato altra grande occasione per la squadra di Zeman: lancio delle retrovie, torre di Bianchimano in area e girata di Coralli che trova una superlativa risposta d’istinto di Furlan

L’arbitro si veste di protagonismo e a tempo scaduto espelle Bianchimano per una parola di troppo.

Finsice così con i rimpianti amaranto.

REGGINA-MONOPOLI 0-0 , IL TABELLINO

REGGINA: Sala. Gianola, De Francesco, Knudsen (81’ Tripicchio), Coralli. Botta, Kosnic, Porcino, Cane (67’ Maesano), Possenti, Leonetti (67’ Bianchimano) All. Zeman

MONOPOLI: Furlan, Mercadante, Carissoni, Nicolini, Ferrara, Esposito, Balestrero, Nadarevic (57’ Mavretik), Montini, Gatto (68’ Genchi), Pinto All. Zanin

Arbitro: Curti di Milano – Assistenti: Trinchieri di Milano e Sangiorgi di Catania

Ammoniti: Kosnic, Botta, Pinto,

Recupero: 1’pt, 4’st
Note: 93’ espulso Bianchimano per proteste