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Reggina, il Catania fa paura ma non è imbattibile. Attenzione ai gialli…

Probabilmente ha ragione Francesco Cozza nell’affermare che sulla carta sembrerebbe un match senza storia quello tra Catania e Reggina. Troppo differente il livello tecnico e qualitativo delle due squadre, anche se i rossoazzurri, oggi al nono posto con ventinove punti (trentasei conquistati sul campo, quindi sette di penalizzazione), troppe volte nel loro percorso hanno trovato difficoltà ed ostacoli. Nove le vittorie conquistate fino al momento, altrettanti i pareggi, troppi per una squadra che ambisce al salto di categoria e parecchio distante dalle prime quattro di testa. Il Catania in cadetteria vuole arrivarci seppur non dalla porta principale ed anche il mercato di riparazione segna movimenti di una certa portata. Tavares è l’elemento che potrebbe aumentare imprevedibilità e velocità del gioco etneo, dovesse giungere anche Pozzebon, sarebbe un attacco di straordinaria forza. E la Reggina? Farà quello che sarà possibile e nei limiti di quelle che sono le proprie forze. Di sicuro al cospetto di compagini così quotate, non basterà una prestazione normale, ma tanta corsa, grinta da paura e grandissima forza di volontà. Queste le uniche armi per mettere in difficoltà un gruppo, come detto, tecnicamente più forte, ma non imbattibile. Zeman dovrà rinunciare ad uno degli uomini di maggiore carisma, la perdita per squalifica di Kosnic peserà soprattutto dal punto di vista caratteriale, anche se Cucinotti, non è da meno, ma sicuramente non particolarmente esperto e quindi abituato a questo tipo di competizione. E poi attenzione ai cartellini, la nostra coppia gol Coralli-Porcino è in diffida.