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Reggina Calcio, Cassazione dà ragione a Foti. Panuccio: ‘Mai persa la fiducia’

di Pasquale Romano – Colpo di scena. La Reggina Calcio vede annullato senza rinvio il sequestro che aveva colpito le quote della società di Lillo Foti e di altre tre società satelliti. Accolto il ricorso per saltum proposto dagli avvocati Carlo Morace e Giuseppe Panuccio, difensori di Lillo Foti. Non era configurabile il reato di bancarotta posto a base del sequestro. Il sequestro era stato disposto d’urgenza dalla Procura della Repubblica 20 giorni prima dell’udienza per l’ammissione al concordato preventivo chiesto dalla società Reggina Calcio. Il sequestro era stato  convalidato dal Gip.

Ora la Cassazione statuisce che non era configurabile il reato di bancarotta e dispone l’annullamento senza rinvio con restituzione dei beni agli aventi diritto. Nel frattempo la richiesta di concordato preventivo è stata rigettata e disposto il fallimento. Lo stesso Procuratore generale -dichiarano i legali della società di Foti- presso la Corte di cassazione ha ritenuto fondato il ricorso per violazione di legge proposto dai difensori per saltum, senza passare cioè preventivamente dal Tribunale della libertà, ed ha chiesto l’annullamento senza rinvio, poi disposto dalla Suprema Corte.

Giuseppe Panuccio e Carlo Morace i legali che si sono occupati del ricorso in Cassazione. Panuccio, ai microfoni di Strill, non si dichiara sorpreso per la sentenza: ‘Ci aspettavamo un simile risultato, abbiamo sempre avuto piena fiducia considerati i fatti e le motivazioni a nostro favore. Questa sentenza riabilita in pieno l’operato di Foti, riconoscendo come il presidente della Reggina Calcio non abbia commesso il reato di bancarotta. Se abbiamo presentato ricorso, significa che c’era la convinzione di poterlo vincere, basandoci su un provvedimento che ritenevamo e riteniamo sbagliato’.