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Reggina, con l’Akragas vale tanto. Mercato? Già sabato primi bilanci

di Pasquale De Marte – Sabato si torna in campo e, per almeno un giorno, l’attualità del calcio giocato toglierà spazio ad un calciomercato che, per la verità, in casa amaranto non é mai decollato. Nessuno si aspettava qualcosa di diverso, dato che fino ad ora, in tutta la Lega Pro, gli unici botti li hanno regalati le squadre con ampi margini di investimento.

La parte bassa della classifica
La parte bassa della classifica

RINFRESCARSI LA MEMORIA – La Reggina è quartultima. Tre punti di vantaggio sull’unica posizione che vale la retrocessione diretta, in piena zona play play out., a due punti dalla salvezza , a tre dal Messina (decisivo il derby perso nel distacco) e a cinque della Paganese, altre due formazioni che rischiano di finire nel tritacarne della lotta per non retrocedere.

La difficile situazione degli amaranto deriva principalmente dal fatto che, con le pari grado, è stata vinta solo una partita: il derby d’andata e il prossimo impegno con l’Akragas è già cruciale.

OBIETTIVO TRE PUNTI – 

La Reggina per guardare con ottimismo al futuro ha un solo risultato disponibile: la vittoria. Il mancato appuntamento con i tre punti precluderebbe poco sotto il profilo “statistico”, ma potrebbe deprimere ulteriormente l’ambiente.
Vincere e buone notizie provenienti dagli altri cambi potrebbero, invece, cambiare le prospettive. Avere la meglio sui siciliani significherebbe sicuramente mettersi dietro la squadra di Raffaele Di Napoli, ma fornirebbe nuovi punti di vista sul prosieguo della stagione amaranto considerato anche che il Messina va a Francavilla, la Vibonese a Foggia, il Melfi a Lecce, il Catanzaro ad Andria e la Paganese a Caserta.
LE ALTRE – Sabato attorno alle 18.30, quando lo scontro diretto con l’Akragas sarà finito si potrà fare il primo bilancio del calciomercato, perchè anche restare così come si è, allo stato attuale, può rafforzarti nel confronto con le dirette concorrenti che, in molti casi, vivono instabilità al di fuori del campo.
La formazione siciliana è alle prese con qualche grana societaria che potrebbe compromettere la gestione economica fino al termine della stagione, i sacrifici di uomini chiave come Marino e Salandria si sono resi di vitale importanza, impoverendo e non poco il patrimonio tecnico dei biancazzurri.
A Messina si parla soprattutto di futuro societario, si legge di dissidi tra la società ed il tecnico Lucarelli che sembra destinato a salutare Pozzebon, pronto a sottoscrivere un’offerta economica più vantaggiosa altrove.
Il Melfi ha perso Defendi rimpiazzandolo con il trentaseienne De Angelis, la Paganese ha ceduto Deli al Foggia piglia tutto, il Catanzaro fatica a liberarsi degli esuberi e ha fatto poco (Battista e Sirri), il Taranto fino ad ora ha preso solo under, mentre la Vibonese punta forte sul rinnovamento con tante incognite.
Gli amaranto dunque non si sono indeboliti e, a guardare gli altri, potrebbe essere già considerato un successo. soprattutto se sabato dovesse andare bene e non sarà facile, dato che gli uomini di Zeman hanno tutto da perdere e, in questi casi, hanno già palesato diversi limiti

C’è tuttavia  l’obbligo di rafforzare tecnicamente una squadra che dovrà necessariamente ottenere la salvezza per non mandare all’aria i sostanziosi investimenti dell’ultimo biennio. Mantenere un posto al sole, infatti, equivarrebbe a poter iniziare a programmare un futuro più tranquillo, non farlo metterebbe nuovamente a repentaglio il futuro del calcio a Reggio.
Chi si ferma è perduto, soprattutto in questo calciomercato e nella sfida con l’Akragas. Migliorare l’attuale situazione renderebbe Reggio Calabria una piazza più appetibile, soprattutto in vista di un’ultima settimana in cui molti calciatori diminuiranno le pretese sugli ingaggi, le società con tanti esuberi ammorbidiranno la loro posizione e anche i più ambiziosi potrebbero accontentarsi di lottare per non retrocedere, soprattutto potendolo fare con buone possibilità di arrivare alla salvezza in una piazza importante.