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Reggina, la passione di Gagliardi: “Innamorato e pronto a tornare. Servono i ‘baffi’ ”

Questione di baffi. La Reggina che per un decennio ha figurato in serie A, contava sulle capacità del presidente Foti, del d.s. Martino e di un Franco Gagliardi fine scopritore di talenti. Tutti ‘baffuti’ e capaci di scrivere pagine importanti. ‘Oggi nella Reggina, oltre al direttore Martino, c’è il presidente Praticò che è un uomo competente e di rappresentanza. Credo però che manchi una metà, anche gli altri ‘baffuti’ del passato farebbero comodo. Io tornerei volentieri, dopo aver superato qualche problema fisico sono carico e pronto a tornare. In questo 2017, in un modo o nell’altro, tornerò in pista’, dichiara Gagliardi ai microfoni di ‘Tutti figli di Pianca’.

Passione e amore hanno guidato la lunga e variegata parentesi di Gagliardi in riva allo Stretto: ‘Sono innamorato della città e della Reggina, il legame tra le due componenti è stato determinante in passato e spero possa presto essere di nuovo cosi. La squadra di quest’anno ha qualche difficoltà ma anche giovani di valori, almeno 3 secondo me giocheranno presto in categorie superiori. Zeman è un tecnico promettente, ovviamente gli serve esperienza per crescere e maturare ‘.

Alcune lacune caratteriali e di cattiveria agonistica avrebbero nella capacità motivazionale di Gagliardi un ottimo ‘guaritore’, Zeman nelle scorse settimane ha dichiarato come sia difficile inculcarle in giocatori che ne sono carenti. ‘Con i giovani bisogna avere pazienza, parlargli e seguirli costantemente, e loro stessi in futuro saranno i primi a capire e ringraziare il tecnico per avergli consentito di crescere’, dichiara l’ex tecnico amaranto che ha confermato di aver ricevuto nei mesi scorsi una proposta per allenare dal Gallico Catona, declinata dopo un ringraziamento per l’interessamento.

Un immenso bagaglio di esperienza, capacità umane e professionali, ha permesso a Gagliardi di forgiare e scovare innumerevoli talenti. Alcuni, di livello assoluto, hanno anche sfiorato la maglia amaranto…: ‘Fiore e Perrotta, entrambi campioni del mondo, sono i giocatori che mi hanno reso più orgoglioso. Uno ha vestito l’amaranto, l’altro stavo quasi per portarlo in riva allo Stretto. Oggi giocano ancora in serie A Missiroli, Barreto, Carmona, Halfredsson e tanti altri, tutti segnalati personalmente alla società amaranto. I rimpianti ? Beh diciamo che giocatori del calibro di Tevez, Dybala e Lorenzo Insigne prima che esplodessero erano stati seguiti e annotati sul taccuino…’