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Cirillo a Strill: “La mia nuova vita. Cara Reggina, tornerai dove meriti”

Di Pasquale Romano – Nuova vita. Per Bruno Cirillo è iniziata da qualche mese la ‘fase 2’, appese le scarpette al chiodo è arrivato il momento di scegliere una nuova strada. Sempre nel mondo del calcio, anche se una via diversa rispetto alle idee iniziali: “Inizialmente credevo che avrei fatto l’allenatore, avevo anche preso il patentino di base. Con il tempo invece ho capito che mi sarebbe piaciuto di più fare l’agente di calciatori -dichiara ai microfoni di Strill- sentivo un’affinità speciale con questo mestiere”.

Di stanza ad Atene, assieme ad altri due soci Cirillo ha intrapreso la carriera di agente di calciatori, con interessi bivalenti tra Grecia e Italia: “Pian piano stiamo crescendo e maturando esperienza. In Italia abbiamo portato due calciatori greci al Monopoli, abbiamo la procura del belga Van Rasbeck del Catanzaro e di pochi altri. Preferiamo concentrarci sulla crescita dei singoli calciatori”.

Uno degli assistiti di Cirillo e soci è Francesco Salandria, centrocampista che l’ex difensore campano conosce bene per averlo avuto come compagno nell’ultima stagione prima del ritiro: “Ciccio è cresciuto tantissimo in questi anni, prima come uomo e poi come giocatore. Sono contento perchè sta ottenendo le soddisfazioni che merita, non si diventa per caso capitano di una squadra di Lega Pro a 21 anni”. Salandria, appena passato all’ambizioso Matera, adesso può sognare da vicino il salto in serie B. L’ambientamento sarà facilitato dalla piccola colonia di ex amaranto presente: “E’ in una fase fondamentale della propria carriera, sono certo che ha tutte le qualità per giocare in B. Auteri è un tecnico di valore, bravo a far maturare i giocatori, si tratta della tappa ideale per Salandria dopo le stagioni disputate con le maglie di Reggina e Akragas”.

Cirillo ‘in affari’ con la Reggina? Il diretto interessato non smentisce, oltre ad esprimere apprezzamento particolare per due giocatori amaranto: “Ho parlato con il direttore Martino in queste settimane, ci potrebbe essere la possibilità di portare qualche mio assistito alla Reggina. Sin dalle prime giornate di campionato ho notato le qualità di Porcino e De Francesco, non a caso sono seguiti da club di serie B”.

Il mercato della Reggina procede a rilento, si attendono innesti che possano potenziare l’organico a disposizione di Karel Zeman. “Martino da dirigente esperto sa bene che serve qualche ritocco e sta lavorando in tal senso, bisogna capire però quali sono le possibilità economiche della società. La Reggina è una squadra molto giovane inserita in un girone davvero tosto, se non hai 4-5 giocatori di carattere ed esperienza fai fatica ed è quello che sta succedendo”.

L’ultima gara giocata da Coralli e compagni nel 2016, è l’ideale fil rouge che collega gli ultimi novanta minuti da giocatore di Cirillo al presente che si vive in riva allo Stretto: “Torniamo al discorso precedente, la squadra credo abbia accusato la tensione che gare del genere comportano. All’andata la Reggina aveva giocato bene e vinto con merito, disputare derby simili in trasferta però è completamente diverso. Servono nervi saldi e l’abitudine a farsi scivolare scintille e provocazioni”.

Di sapore e tenore completamente diverso invece l’ultimo Messina-Reggina giocato da Cirillo, stazione d’arrivo di una lunga carriera vissuta da cittadino del mondo. “E’ stata la ciliegina sulla torta, la conclusione perfetta. Chiudere con il calcio dopo una vittoria del genere è stato un sogno a occhi aperti. Ci siamo guadagnati un pezzo di storia dopo mesi di grande sofferenza”.

Buon compleanno, Reggina. In modo sincero e affettuoso, anche Cirillo soffia sulla 103 candeline amaranto appena spente. “Posso solo ripetere di essere orgoglioso di aver fatto parte della storia di una società così importante, aver indossato la maglia amaranto e la fascia di capitano sono tra le più grandi soddisfazioni della mia carriera. L’augurio è quello di veder presto i tifosi tornare a gioire, le gloriose pagine del passato rimarranno indelebili ma adesso si deve guardare avanti. Con fiducia, passione e un progetto serio, ma senza avere fretta, la Reggina potrà tornare dove merita”.