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Praticò: ‘La maglia pesa, chi non regge la pressione si guardi intorno. Sulla società…’

Si parla di tutto a “Fuorigioco”, la trasmissione sportiva di Reggio Tv dove ospite è stato il presidente della Reggina Mimmo Praticò: “La salvezza è alla portata. Brucia la sconfitta con il Messina, brucia a prescindere da come si presenta la classifica, mi aspettavo una prestazione diversa. Il primo tempo nel complesso buono per la nostra squadra, il secondo quasi nulla, non c’è giustificazione, anche perché la società aveva messo la squadra nelle migliori condizioni per affrontare questo match. Si era spiegata a tutti l’importanza di partite come questa, l’alternanza di risultati ha condizionato la nostra classifica. Il mister ha sempre sott’occhio i calciatori, chiaro che se qualcuno non riesce a dare quanto viene richiesto, è giusto confrontarsi, magari non regge le pressioni di una piazza importante come quella di Reggo. Mi piacerebbe capire come si può cambiare atteggiamento rispetto ad una vigilia vissuta con una voglia incredibile di mangiarsi il mondo e poi tirare fuori un secondo tempo inguardabile. Sarà forse un problema di concentrazione che la squadra non riesce a mantenere per una partita intera, su questo aspetto il mister dovrà lavorare di più, perché singolarmente sono dei bravi giocatori, ma è necessario che tutti diano di più. Complessivamente non mi risulta che all’interno del gruppo vi siano stati o vi siano adesso dei problemi, ci sono anche testimonianze come Catanzaro dove Coralli zoppicando è andato ad abbracciare Bianchimano. Non ho parlato con la squadra dopo Messina, li ho salutati uno per uno senza dire nulla e forse il nulla dire può essere più significativo. Ritengo che chi non è capace di dare più di quello che è invece richiesto, si guardi intorno, probabilmente anche il fatto di indossare la maglia della Reggina pesa molto e certe pressioni si fa fatica a sopportarle. Dopo Pagani, c’è stato un grosso intervento da parte della società e con il Fondi si è avuta qualche risposta. Non facciamo le cose in maniera pubblica, plateale, riteniamo che i panni sporchi si lavino in famiglia. Alla vigilia della gara con il Messina l’incontro con la squadra è stato cordiale ma diretto e senza mezzi termini abbiamo fatto capire ai ragazzi l’importanza dell’incontro, ma i risultati sono stati diversi.

SCONTRI MESSINA: “Il campo ha stabilito che il Messina è stato più bravo, quanto successo prima non credo abbia creato disturbo alla mente dei miei calciatori. Mi tocca fare una precisazione, sottolineando che a fine primo tempo nulla è successo rispetto a quello che è stato detto, ho chiesto informazioni fino a questa mattina in merito e mi è stato confermato”.

POTENZIAMENTO SOCIETARIO: “Sul fronte societario ritengo che i miei soci ancor prima della scadenza del 15 gennaio, provvederanno all’aumento del capitale sociale. Ripeto fino alla noia che nessuno ad oggi ha fatto proposte concrete per far parte del gruppo dirigenziale. In passato qualche interessamento che poi non ha avuto seguito. Ci sono state in passato situazioni grottesche di alcuni personaggi che poi si sono rivelati poco credibili. Abbiamo fatto una videoconferenza con qualcuno che aveva mostrato interesse, ma dopo un’ora di conversazione nessuno di noi ha capito bene cosa volesse. Un aneddoto che non ho mai raccontato, ma solo per dimostrare che fino ad oggi veramente nulla di serio. Mi aspettavo qualcosa in più, non a livello di abbonamenti o biglietti, ma maggiore simbiosi tra la città, la squadra, i tifosi. I nostri consulenti ci dicono che non è facile aprire all’azionariato popolare, era una mia idea, ma sono stato frenato in questo senso, ritengono sia difficile portare un risultato importante in questo senso”.