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Ancora Messina-Reggina, Rea: ‘Mi hanno colpito in testa. Vedevo doppio. Loro cercano scuse’

Non ne vuole sapere di finire Messina-Reggina, soprattutto nel dopo partita.
Tengono ancora banco le questioni extra-campo e, in attesa del giudice sportivo, sulle pagine di messinasportiva.it è il difensore del Messina Angelo Rea a tornare sulle situazioni poco ortodosse che hanno fatto da contorno alla gara: “C’è stata tensione nel sottopassaggio. Mentre rientravo ho ricevuto una botta alla testa, vedevo doppio e non ho potuto giocare il secondo tempo”.
L’esperto difensore, infatti, non è rientrato in campo nella ripresa, lasciando spazio a Maccarrone.
“Ho letto tante cose, dette dal presidente e dall’allenatore della Reggina, invece – prosegue Rea – per me era stata solo una partita come lo sono i derby. Cornuto e mazziato, perché loro parlano di aggressione di Sala, ma io non sono neanche riuscito a rientrare in campo… All’indomani, dopo quanto accaduto, ho fatto anche una tac. Non mi piace far polemica, ma evidentemente per giustificare la sconfitta loro hanno voluto parlare di altre cose e ciò mi dispiace”.