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Calcio – Reggina, magari fosse solo mancanza di spirito di sacrificio…

L’ultima volta che abbiamo incrociato Zeman in conferenza stampa, abbiamo chiesto spiegazioni riguardo alcune sue dichiarazioni rivolte all’indirizzo dei calciatori, sulla svogliatezza di qualcuno, sulle distrazioni, sullo scarso spirito di sacrificio. In quella circostanza il tecnico ha dichiarato di aver detto assolutamente quello che pensava e di non saper parlare diversamente rispetto a quella che lui ritiene verità. Nessun dubbio lo avevamo allora, a maggior ragione dopo il derby con il Messina, perché gli stessi concetti il giovane Karel li ha riproposti, facendo forse affondi ancor più pesanti. Aggiungendo alla mancanza di voglia e spirito di sacrificio, anche l’invito a qualcuno dei suoi calciatori a cambiare aria, perché determinate caratteristiche si possono sprigionare in campo solo se si hanno dentro, non si trasmettono. Tutto vero, ma sarebbe opportuno fare analisi forse più approfondite per venire a capo di una situazione che continua ad essere preoccupante e che necessariamente va cambiata. Perché le responsabilità di un momento di appannamento così lungo non possono essere ricondotte solo ed esclusivamente alla mancanza di spirito di sacrificio. Perché le carenze strutturali sono evidenti, come la qualità dei singoli non eccelsa, altrimenti non si spiegherebbero i ripetuti errori individuali che puntualmente incidono sul risultato finale di ogni gara e, purtroppo, arrivano sempre dagli stessi elementi. Insieme a questo anche una organizzazione di gioco improduttiva e sotto questo aspetto dal tecnico ci si deve attendere qualcosa in più. La Reggina non tira in porta ed anche se caratterialmente parecchi di questi calciatori hanno dei limiti, sul piano della costruzione e delle conclusioni a rete, si dovrebbe comunque vedere di più. La gara con il Messina non si doveva perdere, non solo per quanto ci tenga la tifoseria al match che tutti aspettano come quello della stagione, non solo perché di fronte si aveva una formazione in grandissima difficoltà, sotto tutti i punti di vista, ma soprattutto per la posizione in classifica occupata dalle due squadre, con gli amaranto nuovamente giù e l’ennesimo scontro diretto che li ha visti soccombere. Il campionato, adesso, osserverà una lunga pausa, meno lunghe dovranno essere le riflessioni della società sulle decisioni da prendere.

Michele Favano