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Reggina, stava per essere ancora 30. E tutti sognano la chiusura con il botto

Stava per essere ancora una volta 30. Dopo quello di aprile del 2006 e quel 30 maggio del 2015, poi la Lega Pro ha deciso per l’anticipo, si scenderà in campo giorno 29. In entrambe le circostanze gli amaranto, attraverso il successo conquistato sul campo, avevano maturato la permanenza nei campionati di appartenenza, spedendo i cugini, rivali di sempre, in categoria inferiore. L’ultimo precedente con vittoria per la Reggina è freschissimo ed ancora ben impresso nella mente di tutti. Lo spareggio della disperazione che grazie al gol di Balistreri, ha regalato a Cirillo e compagni una salvezza insperata, contro ogni pronostico e di fronte a tantissime avversità. Che si sono poi rivelate fatali solo qualche mese dopo con il fallimento della Reggina Calcio, la scomparsa dal calcio professionistico e quindi la nascita dell’attuale Reggina 1914. Che a distanza di qualche anno è tornata a regalare una grande gioia ai propri tifosi, incontrando il Messina alla seconda di andata e battendolo in maniera netta e convincente, nel periodo in cui le cose per gli amaranto andavano molto bene ed il feeling con la tifoseria era stato nuovamente rimesso a posto. Un girone dopo Reggina e Messina si trovano ancora di fronte, appaiate in classifica, nella bassa classifica ed ancora in difficoltà, proprio come quel 30 maggio del 2015. Questa volta la sfida non deciderà in maniera netta il destino dell’una o dell’altra formazione, ma sicuramente ne potrà condizionare il proseguo in questa stagione. Stati d’animo differenti con i giallorossi reduci dalla pessima prestazione di Siracusa, fortemente contestati dai propri tifosi e soprattutto aspramente criticati dal proprio allenatore. Gli amaranto hanno riassaporato il gusto della vittoria dopo due mesi e mezzo, mostrando nuovamente voglia di combattere e presenza in campo con la testa e le gambe. Sarà l’ultima del 2016, sponda reggina tutti si aspettano una fine dell’anno… con il botto.