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Praticò a carte scoperte: “Reggina, siamo sereni. Non rilassati. Ci sono farabutti”

“Gli stipendi li stiamo pagando con due giorni d’anticipo. Un po’ di attenzione deve esserci riguardo al futuro, non al presente. In questo momento siamo sereni, ma la serenità va messa in discussione ogni giorno e non essere rilassatezza”.
Mimmo Praticò, ospite di Radio Antenna Febea,  fa un po’ di chiarezza su quella che è la situazione della Reggina sotto il profilo economico, in vista del mercato di gennaio e anche del futuro più lontano.
“Il nostro compito – prosegue – è non illudere nessuno e chi ha pretese deve farsi carico di trovare una superficie su cui appoggiarle”.

Sollecitato da alcune domande relative al fatto che alcuni dipendenti del settore giovanile non vengono pagati da quattro mesi: “Chi ha fatto uscire questa notizia è un farabutto, perchè erano questioni che dovevano restare tra di noi dato che il nostro compito è privilegiare la prima squadra (mancati pagamenti comportano penalizzazioni ndr), dato che ottenere la salvezza è l’obiettivo che ci permette di onorare tutti gli altri impegni che abbiamo e anche quello di garantire un futuro ai nostri dipendenti. Abbiamo sempre detto di avere problemi e ci riferiamo a questo, il fatto che sia venuto fuori fa male. Abbiamo versato un acconto delle spettanze, contiamo di saldare tutto come è nel nostro costume. E’ già successo l’anno scorso che alcuni  versamenti siano stati fatti in ritardo e non ci siamo lasciati nulla alle spalle.  In passato c’erano società che lasciavano debiti per 15-20.000 euro per persona e nessuno diceva nulla.“.

L’episodio di vandalismo che ha reso inutilizzabile il pullman del Fondi ha chiamato in causa anche Praticò: “A titolo personale ho scelto di farmi carico di un mezzo sostitutivo pre evitare che di Reggio si parli solo in certi termini”.