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Reggina, incantesimo spezzato: il Fondi cade al Granillo (2-1)

di Pasquale De Marte – La Reggina batte il Fondi e ritrova la vittoria dopo undici partite. Non accadeva dallo scorso 9 ottobre e dopo oltre settanta giorni c’è un altro avversario che cade al Granillo dopo la Juve Stabia.

Una vittoria che dà respiro alla squadra di Zeman in classifica e regala nuove convinzioni per un girone di ritorno che si apre con tre punti di fondamentale importanza.

Un’affermazione più che meritata per quanto visto in campo, ma che rappresenta l’ulteriore testimonianza di come questa abbia possibilità di vincere e perdere con chiunque.

A fare la differenza sono la voglia di correre più dell’avversario, la capacità di stare dentro la partita anche quando le cose non vanno come dovrebbero e ance un pizzico di fortuna quando qualche sbavatura può costare cara.

E’ presto per dire che si è ritrovata la squadra di inizio campionato, ma il turno pre-natalizio può rinfrancare un gruppo scaricato da una pioggia di risultati e prestazioni negative.

E la prova del nove non è esattamente un impegno da poco: il 29 si va al San Filippo per giocare il derby dello Stretto.

 

A PARTITA – Gli amaranto  gioca praticamente in formazione tipo, la stessa che veniva proposta ad inizio stagione con Bangu, Botta e De  Francesco a centrocampo e con l’unica variante rappresentata da Tripicchio al posto di Oggiano.

Gli ospiti si presentano con una formazione imbottita di buoni calciatori di categoria: da Calderini all’ex Udinese e Roma De Martino, ma anche per gli ex di turno Squillace e Bombagi.

Il Fondi che si vede nel primo tempo dà l’impressione di essere arrivato al Granillo già in vacanza.  La Reggina ci mette anche del suo, giocando una partita  che per larghi tratti si mantiene a senso unico.

Dopo pochi minuti De Francesco, su cross di Cane, manca il gol del vantaggio.

La supremazia amaranto viene legittimata dalla rete del vantaggio che arriva al 41′: sull’asse Bangu-Porcino arriva la palla che Coralli deve solo spingere in rete per il vantaggio amaranto.

Nella ripresa la Reggina non molla e lo schieramento con Bangu primo incaricato al pressing ai portatori di palla avversari sembra sortire gli effetti sperati.

Fino a quando, però, non entra in gioco il solito errore individuale: cross con poche pretese da destra, erroraccio di Sala che sbaglia l’uscita e si fa trafiggere dal colpo di testa di Iadaresta appena entrato.  E’ il 63′.

La Reggina sembra accusare il colpo, ma con il passare dei minuti metabolizza l’episodio e torna ad affondare il colpo nell’area avversaria.

Possenti si incunea nell’area avversaria e di poco non trova il bersaglio sugli sviluppi di uno schema su calcio piazzato.

E’ l’antipasto del gol che arriva al 33′ della ripresa:  grande break di Cane, tra i migliori in campo, che corre veloce sulla destra e serve il nuovo entrato Bianchimano. Stop perfetto e destro all’angolo a finalizzare un grande contropiede.

Gli amaranto hanno la palla per triplicare, ma Bangu coglie solo il palo con un preciso pallonetto a porta sguarnita.

Il Fondi, nel finale, preme e Tiscione, dopo una grande azione personale di Calderini sulla sinistra, non trova la porta da posizione favorevole e da pochi passi non trova il bersaglio.