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Reggina, il futuro nei prossimi venti giorni. In campo e fuori

Ha inizio questo pomeriggio il periodo più importante e delicato per la Reggina, società e squadra. L’una strettamente legata all’altra, inevitabilmente. Perché i risultati che si andranno a conseguire nelle due partite di dicembre, potranno dire moltissimo sul futuro. Si parte subito con il Fondi, compagine rivelazione di questa prima parte di stagione, ma poi mica tanto, nel senso che la società è robusta ed ambiziosa, ha investito molto sul calciomercato scorso, lo farà anche in quello che arriverà. Ma come già detto più volte, oggi conterà soprattutto lo spirito e la voglia di arrivare ad ogni costo al risultato pieno, questo gruppo ha dimostrato di poterlo e saperlo fare anche in circostanze precedenti e contro formazioni più attrezzate del Fondi. Tutto dipenderà da approccio, mentalità, voglia. Quest’ultima mancante per esempio in occasione di quel pessimo primo tempo di Pagani, poi giustificato con il gol preso dopo pochi minuti di gara. Mister Zeman sostiene di avere il gruppo in pugno, di essere seguito con particolare attenzione, anche lui spera in una inversione di tendenza che però tarda ad arrivare. I tifosi desiderano trascorrere un Natale sereno, per poi prepararsi all’altra grande sfida, quella più attesa soprattutto da loro, anche quella diventata passaggio fondamentale per la classifica e le necessità della stessa. A quella partita bisognerà arrivarci con il morale altissimo, il contrario creerebbe ulteriori difficoltà. Parlavamo di futuro della squadra, strettamente collegato a quello della società. Perché insieme ai risultati, nei prossimi giorni ci sarà da risolvere anche la questione aumento di capitale sociale. “A gennaio – ha detto il presidente Praticò– lavoreremo nei limiti delle nostre possibilità per migliorare questa rosa. É stato necessario un aumento di capitale e fino ad ora solo la mia famiglia lo ha sottoscritto. Gli altri soci hanno l’opzione di affiancarmi entro il 15 gennaio 2017 e mi auguro che la mia quota partecipativa non cresca ulteriormente, dato che non avrei voluto il pacchetto di maggioranza. Dopo quella data vedrò chi ci sarà al mio fianco e farò delle riflessioni”. Vedremo quello che succederà, di sicuro non sarà utile in caso decisione della minoranza di aumento del capitale sociale, arrivare fino alla data del 15 di gennaio. Aumenterebbe le difficoltà ad intervenire sul calciomercato, farebbe perdere eventuali opportunità da cogliere nell’immediato. Su quest’ultimo aspetto il punto interrogativo è enorme, ma intanto si torni a vincere, necessità per il momento primaria.

Michele Favano