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Zavettieri e la maglia della Reggina: un dato che fa chiarezza

Non è andata giù ai tifosi del Catanzaro il fatto che il tecnico Zavettieri al termine della gara, con pareggio beffa contro la Reggina, sia andato a prendersi la maglia di Carmelo Maesano.

Un gesto che non mette a rischio i sereni rapporti tra le tifoserie, ma che è un po’ la goccia che fa traboccare il vaso in una società a fortissime tinte amaranto per l’origine di tanti dirigenti, compreso il patron Cosentino.

Zavettieri, però, non è andato a prendersi una maglia qualunque della “sua” Reggina.

Ma quella di Carmelo Maesano, un ragazzo poco più che ventenne, che condivide con Zavettieri le origini.

Per entrambi l’anello di congiunzione si chiama Roghudi.

Un piccolo comune dell’area grecanica reggina di circa 1100 abitanti, dove è difficile non conoscersi bene o essere parenti seppur alla lontana.

E trovarsi a disputare, seppur uno contro l’altro, una gara tra i Pro non deve essere una cosa così scontata.

Un gesto genuino e forse ingenuo  quello di ricevere la maglia in dono e qualche sorriso di troppo, che se fatto negli spogliatoi non avrebbe suscitato alcun tipo di polemica.

Zavettieri, in estate, era stato accostato alla panchina amaranto, poi affidata a Karel Zeman