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Reggina, quel rapporto complicato con la vittoria. E in trasferta va ancora peggio

Due punti nelle ultime sei partite sono il dato che ha fatto sprofondare la Reggina dalla colonna sinistra della classifica alla zona caldissima della graduatoria.

Ma oltre al momento critico attuale, gli amaranto stanno pagando il fatto che nel momento di massima brillantezza non sono riusciti a sfruttare al massimo le grandi prestazioni offerte.

Dopo quattordici partite, infatti, sono solo due le vittorie conquistate. Davvero una miseria.

E fa effetto che siano arrivate in due partite non da poco: il padre di tutti i derby, col Messina, e con la corazzata Juve Stabia.

Quella contro le vespe è l’ultima affermazione ottenuta. L’ebbrezza dei “tre punti” manca dal 9 ottobre.

E in trasferta? Va ancora peggio.  Gli amaranto in questo campionato non hanno mai vinto.

Per trovare un exploit bisogna addirittura spingersi all’ultimo campionato di Serie D, quando il Reggio Calabria di Ciccio Cozza violò il terreno di gioco del Due Torri a Gliaca di Piraino.

Reggio Calabria appunto, per qualcuno non la Reggina vera.

Per trovare una vittoria della Reggina (quella che non si porta dubbi) occorre indietreggiare nel tempo fino al 30 maggio 2015.

Era un play out.

Non un play out qualunque, ma quello vinto al San Filippo di Messina.