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Reggina – Dal 2-2 in extremis di Caserta a quello con il Taranto. La musica cambierà di nuovo?

Chi di 2-2 perisce, di 2-2 ferisce?  Parafrasando un detto da sempre in voga, la Reggina si augura di poter applicare la teoria metafisica alla realtà.

In molti avranno notato come nel campionato della Reggina  ci sia uno spartiacque collocato a cinque minuti dalla fine della gara con la Casertana.

Gli amaranto sono in vantaggio 2-1 dopo aver stradominato una partita in cui l’unico rammarico è quella di aver fatto pochi gol rispetto a quanto prodotto.

Poi accade l’irreparabile: Kosnic viene coinvolto in un’accenno di rissa e l’arbitro lo espelle.

A tempo scaduto la Casertana trova un immeritato pari che cambia il corso di una stagione fino ad allora ottima della squadra di Zeman.

Da allora quattro sconfitte consecutive: Matera, Vibonese, Siracusa e Melfi. Partite giocate in maniera approssimativa e poco convincente.

Adesso la gara col Taranto in cui la squadra ha mostrato timidi segnali di ripresa contro un avversario apparso inferiore tecnicamente, ma che con due tiri in porta ha saputo approfittare degli ancora presenti errori difensivi degli amaranto.

Stavolta, però, il 2-2 oltre il 90′ lo hanno firmato gli amaranto e potrebbe costituire un’iniezione di fiducia.

La musica cambierà di nuovo per la Reggina e stavolta in bene?

La partita di Catanzaro fornirà le risposte.