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Reggina, finalmente Tripicchio. Utilizzato prima avrebbe fatto brutte figure?

Caduta rovinosa frenata. Frenata dal pareggio interno contro il Taranto che, in termini di punti e classifica rappresenta un “brodino”, sotto l’aspetto psicologico si spera il momento di svolta. Stava per accadere ancora, Reggina pronta a rimettere in vita un’altra formazione fortemente in crisi, così come era già accaduto nel recente passato a Vibonese, Siracusa e Melfi. Stavolta sono stati i minuti di recupero del primo e del secondo tempo ad evitare il peggio. In questa circostanza, però, sarebbe stata una clamorosa beffa, perché gli amaranto, rispetto alle settimane precedenti, ci hanno messo volontà, voglia di giocare, forza di reazione e gol. Troppo brutta, troppo piatta la Reggina degli ultimi tempi, la strigliata è servita quantomeno a risvegliare quelle caratteristiche che nella prima parte di stagione, avevano reso questo gruppo sorprendente e vincente. Zeman ha finalmente cambiato qualcosa, non molto, ma la pedina mossa nel tridente offensivo è stata decisiva. Il tanto nominato e richiesto Tripicchio schierato nell’undici titolare e siccome il calcio sa essere incredibile ed anche spietato, per tutta risposta il giovane di proprietà del Crotone sfoggia una prestazione superba condita da un eurogol. E’ riuscito a fare tutto quello che nelle precedenti tredici gare era stato chiesto ad Oggiano, senza che da quest’ultimo si ottenessero grandi risultati. Giocate, dribbling, gol fantastico, combattività e assist, non si poteva chiedere di più. E’ uscito stremato tra gli applausi del pubblico, sarà difficile adesso toglierlo dall’undici titolare. Soddisfatto anche il tecnico a fine gara che di critiche ne ha subìte moltissime per la mancata utilizzazione del giovane esterno. “Il campo è per tutti e tutti hanno visto la prestazione di Tripicchio. Vi dico che se lo avessi utilizzato prima, il ragazzo sarebbe andato incontro a brutte figure”. Ogni allenatore lavora per il bene della propria squadra e questo nessuno lo può mettere in dubbio. Discutibile, invece, la scelta di aspettare così tanto. Probabilmente il ragazzo è vero non fosse pronto, come non lo erano tanti altri. Quattordici giornate per regalarli l’esordio in campionato, però, sono decisamente troppe.