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Reggina, il futuro in due gare. Martino prova a capire il perché del crollo

Il controllo della situazione il più approfondito possibile, vicino a tecnico e calciatori. Gabriele Martino osserva, vuole capire in maniera completa cosa stia succedendo alla sua Reggina, creatura da lui costruita e che tanto entusiasmo aveva riportato in città nel primo scorcio di stagione. Da Caserta il meccanismo si è inceppato, quel pareggio che doveva essere vittoria, ha innescato una serie di problematiche, compresa l’espulsione di Kosnic, tradotte in quattro sconfitte consecutive, una squadra spenta, incapacità a reagire, clamoroso crollo in classifica. Quanto ci sia di atletico, quanto di psicologico e quanto di carenze dal punto di vista tecnico e strutturale, solo i diretti protagonisti potranno saperlo, o quantomeno provare a capirlo. Di sicuro la parabola discendente ha necessità assoluta di essere frenata per non rischiare di rovinare tutto, dopo il grande coinvolgimento e la partecipazione iniziale. Taranto prima e Catanzaro dopo rappresentano tappe di assoluta importanza per quello che sarà il futuro di questa squadra ed in qualche modo anche quello societario. Perchè le difficoltà alle quali faceva riferimento il direttore generale dopo la sconfitta di Vibo, rimangono, i risultati negativi di certo non aiutano a risolverli. Una inversione di tendenza, invece, potrebbe essere da stimolo per tutti.