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Reggina, caro mister Zeman, non solo a lei viene da piangere…

L’analisi a fine gara del tecnico amaranto è stata come sempre diretta, cruda, senza mezzi termini. Non sembra fare particolare fatica mister Zeman ad individuare quelli che possono essere i problemi che stanno generando questo momento che da difficoltà iniziale, si è trasformato in avvio di crisi. Tre gare, zero punti, un punteggio tennistico in casa contro il Matera, poi le pessime figure rimediate a Vibo ed al Granillo contro il Siracusa. Nelle giornate in cui il percorso doveva invece raccontare una storia diversa, perchè al cospetto ci si trovava quegli avversari meno attrezzati e quindi concorrenti diretti per la salvezza. Le prestazioni venute fuori sono state pessime, Zeman per la terza settimana consecutiva parla di partita peggiore della stagione, ma siamo già alla terza consecutiva, non vorremmo che al peggio non ci fosse una fine. A questo gruppo, anche quando le cose andavano meglio, è stato sempre rimproverato un atteggiamento difensivo discutibile ed una incapacità a trovare la via della rete, o forse sarebbe meglio dire, quantomeno la possibilità di concludere a rete. Si è smarrita l’intensità, si è perso il furore agonistico, gli avversari hanno vita facile contro la nostra fase difensiva, i nostri attaccanti la porta non la vedono più. “Ho deluso 4000 persone che tifavano qui allo stadio e 100.000 che ci seguono da casa, mi viene da piangere”. Zeman lavora senza soste per trovare soluzioni alla sua Reggina e ci crediamo quando dichiara di essere veramente distrutto per quanto sta accadendo. Parla di allenamenti poco convincenti da parte dei suoi durante la settimana, di una preparazione atletica non omogenea per i calciatori che scendono in campo, di personalismi a scapito del collettivo. Ad oggi, però, non è riuscito ad invertire questa tendenza ed a piangere sono soprattutto i tifosi, quelli encomiabili che incitano la squadra per tutto il corso dei novanta minuti e dicono ai propri beniamini di meritare di più. Come detto, riconosciamo al tecnico l’impegno ed il gran lavoro che svolge, lui uomo di poche parole e di tanto campo, ma non sempre le responsabilità possono essere addossate ai soli calciatori. La scorsa settimana, dopo Vibo, sarebbe stata la mancanza di umiltà la causa della sconfitta, adesso ci sarebbe da riflettere ed anche molto sulle dichiarazioni di ieri sera riguardo ancora i giocatori: “Desidererei solamente che tutti i calciatori si mettessero in testa di pensare solo al campo ed alla Reggina”. Non sarebbe male sapere a questo punto a cosa altro pensano invece….