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Acerbi: “Io e Missiroli parliamo sempre di Reggina e a Reggio vogliamo tornarci”

La Serie A, la Nazionale. Di strada Francesco Acerbi ne ha fatta da quando con la Reggina di Atzori sfiorò la promozione in massima serie, passando anche per un cancro sconfitto.
Nell’ultimo turno ha indossato la fascia di capitano del Sassuolo, splendida realtà del campionato di massima serie.
“Seguiamo la Reggina assieme a Missiroli. Ne parliamo spesso e anche da lontano cerco di informarmi attraverso internet. Credo che, essendo stata ammessa in Lega Pro sul filo di lana, stia facendo buone cose”.
Lo ha rivelato da ospite di Tutti Figli di Pianca, in onda su Radio Touring 104.
“I sei gol – prosegue – presi col Matera restano in quelli che sono i periodi negativi o positivi nel calcio. Bisogna restare compatti e uscire dal momento, senza demoralizzarsi”.
“Abbiamo avuto tanti infortuni al Sassuolo – prosegue – e anche Simone Missiroli ci auguriamo possa riprenderci dopo la sosta”.
E’ una società quella neroverde in costante crescita, dove nessuno vuole andar via: “Si sta da Dio. Per andare via da qua serve trovare una realtà importante che poche società italiane possono offrirti. Dipende quello che ognuno vuol fare, ma qui c’è un progetto serio.  Adesso, tra Europa League e Serie A, speriamo di arrivare alla pausa con la vittoria”.
A Reggio un anno solo, ma difficile da dimenticare e reso negativo da un gol di Rigoni a Novara: “Sono ricordi belli, eccetto quello finale. Eravamo giovani ed inesperti. A gennaio perdemmo Missiroli ceduto al Cagliari, col senno del poi non possiamo dire se avessimo fatto più strada. In quei sei sei mesi sicuramente ci avrebbe dato una mano.  Ho detto che vorrei chiudere la carriera lì e io le parole le mantengo, con Simone ne parliamo sempre e vediamo quale sarà l’anno in cui sceglieremo di tornare a vestirci d’amaranto “.