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Reggina, a Vibo assente il tifo organizzato. Avrebbe applaudito anche stavolta?

Il dubbio è lecito. La tifoseria della Reggina, in questo avvio di stagione, si è distinta per calore e passione. Dalla vittoria nel sentito derby con il Messina il rapporto tra squadra e pubblico si è rinsaldato: il Granillo ha sempre incitato Coralli e compagni, confortato da prestazioni casalinghe sempre all’altezza. La sorpresa è arrivata al fischio finale di Reggina-Matera, conclusasi sul clamoroso risultato di 2 a 6 in favore degli ospiti.

Il risultato tennistico non ha intaccato il sentimento dei tifosi amaranto: dopo la coreografia da brividi presentata  al fischio d’inizio e i cori durati per tutta la gara, in coda sono arrivati ugualmente gli applausi. Segno di civiltà e maturità sportiva, difficile da cogliere in altri stadi italiani. Le scuse di Coralli in conferenza stampa il gesto dovuto nei confronti di una curva che ha cancellato l’umiliazione del campo per dare conforto ad una squadra al primo vero capitombolo della stagione.

Ieri, sul campo della Vibonese, numerosa la presenza di tifosi amaranto. Mancava però il tifo organizzato, gli Ultras infatti hanno disertato la trasferta in segno di protesta alle regole del calcio moderno. Al termine di una prestazione negativa, che ha fatto da cornice alla seconda sconfitta consecutiva, nessun applauso ma nemmeno fischio dal settore riservato al settore ospiti. Nessun segnale di spaccatura o tensione, trattasi di una normale e comprensibile delusione per la prova offerta dalla formazione di Zeman, abbinata all’assenza del tifo organizzato. Se presenti, anche stavolta avrebbero applaudito?