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La Reggina si é smarrita, Saraniti lancia la Vibonese (1-0)

di Pasquale De Marte – Adesso lo si può dire con maggiori prove: la Reggina di Zeman, per ora, si é un po’ smarrita. Quanto il momento di appannamento sia momentaneo lo dirà il tempo, per ora le sconfitte consecutive sono due.

Gli amaranto, seguiti da tanti encomiabili tifosi, tornano con le pive nel sacco. Perdono contro una Vibonese che non ha fatto una grande impressione, ma ha dimostrato di avere molta sostanza soprattutto sul piano della convinzione, della determinazione e della cattiveria agonistica.

Armi decisive in una corsa alla salvezza, dove la Reggina rischia di essere nuovamente risucchiata.

La squadra di Zeman non gioca piú come aveva dimostrato di saper fare  per lunghi tratti della stagione. Spesso lunga, incapace di portare pressing in modo efficace sui portatori di palla avversari e, soprattutto, non corre piú degli avversari.

Scopre, ancora una volta, di avere una panchina molto corta e si riscopre fragile quando, nella fase finale del match, é costretta a giocare senza Kosnic, Botta e Coralli.

La gara, sin da subito, si rivela vibrante e fortemente competitiva sul piano dell’agonismo. Nessuno risparmia un tackle duro o un contrasto all’avversario, ne viene fuori uno spettacolo che, soprattutto nella primissima parte, offre ben poche emozioni.

La Reggina schiera per la prima volta Romanó titolare a centro, ma ben presto deve rinunciare a Botta per infortunio. Ne viene fuori un centrocampo atipico dove il subentrato Bangu agisce davanti alla difesa e occorrono diversi minuti perché gli amaranto si avvicinino a trovare la quadratura del cerchio.

La Vibonese, invece, si affida alla fisicità di Saraniti che regala la prima emozione con un destro al volo da posizione defilata che trova il volo di Sala e la respinta del portiere amaranto.

Alla prima vera sortita offensiva gli ospiti, con una bella manovra confezionano una clamorosa occasione da rete con Cane, bravo a farsi trovare sul secondo palo ma impreciso nel calciatore alto da posizione favorevole.

La gara si sblocca al 33′: Possenti atterra Saraniti in area, ma il fallo sembra iniziare fuori. Dal dischetto si presenta il centravnati che non sbaglia.

Due sono le palle che potrebbero valere il pareggio ed entrambe sono occasioni confezionate attraverso il gioco. Prima ci prova Porcino di testa ma Russo toglie il pallone dall’angolo, poi, sul finire della prima frazione, l’esterno regala una palla da applausi ad un grande movimento di Coralli che, però, in girata coglie un clamoroso palo.

Nella ripresa la Reggina entra in campo volenterosa, ma raramente riesce ad essere pericolosa e si espone alle ripartenze avversarie trovandosi spesso a difendere due contro due.

Ci prova fino alla fine con i fraseggi, ma non riesce mai a trovare il varco giusto.