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Il Matera è uno squadrone. La Reggina cade male (6-2), ma il Granillo canta ancora

di Pasquale De Marte – Prima o poi doveva succedere e che, alla fine, sia successo contro un avversario di gran lunga più forte e con obiettivi ben diversi  lo fa essere un dato meno amaro.

Molto meno di quanto non dica l’impressionate punteggio.

Prima sconfitta casalinga per la Reggina in questo campionato, al Granillo passa largamente il Matera.

Finisce 6-2 e l’ironia su game, set ed incontro si sprecherà. La realtà dice che fino a quarto d’ora dalla fine la partita era più che aperta.

E fa effetto commentare una partita con uno scarto simile senza essere duri contro chi perde, ma la realtà dei fatti la regalano i sostenitori amaranto che, a fine partita, ringraziano la squadra per l’impegno profuso e la prestazione offerta contro un avversario di altro lignaggio.

Il giocattolo funziona ancora, romperlo sarebbe un peccato.

Il primo tempo di Reggina-Matera è un incubo amaranto. Un monologo che il Matera recita alla perfezione annichilendo gli avversari e vincendo la contesa sotto ogni punto di vista.

A raccontare tutte le occasioni avute dai lucani si rischierebbe  di dilungarsi troppo, ma quel che è certo che per contare i potenziali gol subiti j padroni di casa avrebbero avuto bisogno del pallottoliere.

L’impatto sul match degli uomini di Auteri è da grande squadra: lampante lo strapotere atletico, fisico, tecnico e tattico. Quando la palla gira tra i piedi di Iannini e compagni sembra di assistere ad una squadra di categoria superiore.

La Reggina ci mette vistosamente del suo: la squadra è lunghissima come non si vedeva dai tempi dell’esordio di Fondi, spaesata e vistosamente in balia delle capacità dell’avversario.

La gara si blocca subito e non per merito del veemente avvio ospite. Gianola, forse disturbato dal fumo dei fumogeni, tocca corto di testa verso Sala, tra i due si inserisce Sartore che viene atterrato dal portiere. Niente espulsione per l’estremo difensore per via delle nuove regole e dal dischetto si presenta Negro che fa 1-0 al 7′.

Ed è solo l’inizio perchè a lungo la porta amaranto sarà assediata dalla prima linea di Auteri che trova il raddoppio  al 27′ ancora l’ex punta della Nocerina che si presenta solo davanti alla porta e non sbaglia, dopo un errore in uscita da parte di Botta e una retroguardia troppo lenta nel ripiegare sulla manovra avversaria.

Il tridente del Matera viaggia ad una velocità insostenibile per l’impacciata e lenta difesa amaranto, vistosameente condizionata dall’assenza del leader Kosnic.

Ma il calcio è strano e al 27′ sull’asse Botta-Coralli-Porcino arriva il gol dell’1-2. Bravissimo il centravanti a trovare l’esterno sul secondo palo.

Troppa grazia per la prestazione della Reggina che al 38′ capitolo per la terza volta: Negro si inserisce tra Gianola e De Bode riceve palla e realizza la sua tripletta personale.

La ripresa però è la proiezione di un altro film. Il Matera cala vistosamente, i giocatori si muovono poco  senza palla e la Reggina appare maledettamente più solida, merito forse di una scontata strigliata di Zeman negli spogliatoi.

Al 51′ sull’asse Porcino-Coralli arriva il secondo gol amaranto, ma i ruoli si invertono.  Il primo veste i panni dell’assist-man con un preciso cross che trova l’attaccante sul primo palo, ma la deviazione decisiva è del difensore De Franco.

La gara è riaperta  e lo resta fno al 75′ quando il neoentrato Carretta scatta sul filo del fuorigioco, supera De Bode e rientra col destro trovando un po’ impreparato Sala. Tutto troppo facile, ma è 2-4.

Nel finale Iannini su assist di Louzada firma anche il quinto gol. Il sesto, invece, è opera sempre del brasiliano, ex di turno.
REGGINA – MATERA 2-6

Marcatori: 6’ Negro, 27’ Negro, 32’ Porcino, 39’ Negro, 49’ aut. De Franco, 75’ Carretta, 89’ Iannini, 91 Louzada

 

REGGINA: Sala, De Bode, Gianola, De Francesco (76’ Bianchimano), Knudsen(61’ Bangu), Coralli, Oggiano, Botta, Porcino, Cane, Possenti All. Zeman
MATERA: Bifulco, De Franco, Piccinni, Iannini, Strambelli (72’ Carretta), Sartore (61’ De Rose), Armellino, Di Lorenzo, Casoli, Ingrosso, Negro (76’ Louzada) All. Auteri
Arbitro: Robilotta di Sala Consilina – Assistenti: Lombardi di Castellamare, Spiniello di Avellino
Ammoniti: Sala, De Bode, De Lorenzo, Coralli
Recupero: 2’pt, 4’st