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La Reggina ritrova Coralli, ma perde due punti. Kosnic, perchè?

Stavamo per incorniciare la grande prestazione della Reggina ed il coronamento di un lungo inseguimento, quello del ritorno di Claudio Coralli al gol. Difficile alla vigilia immaginare una squadra, la Reggina, capace di imporsi su un campo complicato, contro una formazione costruita per le zone alte della classifica ed uscire dal rettangolo di gioco con una enormità di recriminazioni. Questo gruppo ha potenzialità a prescindere dagli obiettivi dichiarati ad inizio stagione, gran parte del merito è del suo tecnico, Karel Zeman, capace di dare una identità ed un gioco, ma che nulla può davanti ad errori clamorosi sotto porta ed ingenuità, vedi espulsione Kosnic, che poi determinano il risultato della partita. Partiamo dal capitano. Quell’insofferenza mostrata un attimo dopo il grande successo interno con la Juve Stabia per astinenza da gol, si era trasformata in un pomeriggio di straordinaria esaltazione, grazie alla doppietta ed al tris sfiorato, in casa della Casertana. Tutto costruito sull’asse di sinistra, con Porcino straordinario uomo assist e Coralli impeccabile stoccatore. Il numero nove amaranto si è finalmente sbloccato, o forse più semplicemente, è stato messo nelle condizioni di poter sfruttare quelle che sono le sue grandi capacità realizzative. Peccato per lui e per la Reggina che, ancora una volta, non si possa gioire in maniera totale, perchè il pareggio, se prima dell’incontro poteva risultare prezioso, per come è arrivato lascia parecchia rabbia. Passiamo agli errori. Quello di Porcino che avrebbe potuto consegnarsi una giornata indimenticabile. Due passaggi gol per Coralli, un terzo che ha visto il centravanti colpire il palo e quella rete fallita da buonissima posizione che certamente avrebbe messo la parola fine all’incontro. Ma l’errore più grosso è stato commesso nel finale. Protagonista il difensore Kosinc, gettatosi nel contesto di un parapiglia che nulla aveva a che fare con la sua zona di competenza o spostare l’andamento della gara. Ed invece il rosso diretto che gli è stato alzato in faccia ha inciso eccome. Seppur in parità numerica, la Reggina si è dovuta difendere senza il proprio centrale e la conseguenza è stata carissima. Peccato, davvero peccato, i tre punti avrebbero portato gli amaranto ancor più vicini alla parte medio alta della classifica o se vogliamo, molto lontano da quella bassa. Salta ancora l’appuntamento con la prima vittoria esterna, adesso il tecnico dovrà anche preoccuparsi di trovare il sostituto di Kosnic, ricordando che alla prima uscita, la coppia De Bode-Gianola ha fatto grande fatica.