Home / Sport Strillit / PIANETA AMARANTO / Gregucci: ‘Reggina mio rimpianto. Botta un uomo vero, Zeman ha già vinto’

Gregucci: ‘Reggina mio rimpianto. Botta un uomo vero, Zeman ha già vinto’

di Pasquale Romano – ‘Con Mancini sono arrivato, con Mancini vado via’. La risposta di Angelo Gregucci alla dirigenza dell’Inter (che voleva trattenerlo anche dopo l’esonero del tecnico di Jesi) è significativa riguardo valori e sentimenti che animano l’ex tecnico amaranto. ‘Mi sembrava la cosa giusta da fare in quel momento –dichiara ai microfoni di Strill– adesso sono in attesa di una nuova esperienza’. Futuro prossimo che non obbligatoriamente sarà ancora al fianco di Mancini: ‘Primo allenatore o suo assistente non cambia, vedremo cosa capiterà, l’importante è fare calcio come piace a me. Mi stuzzica e affascina un’esperienza all’estero, anche perche l’ultima vissuta (alla guida del Leyton Orient, in una sorta di esperimento televisivo, ndr) non era calcio…’.

Il prossimo Casertana-Reggina metterà di fronte due squadre allenate nel recente passato da Gregucci. Due esperienze brevi e fuggevoli, ma che hanno lasciato tracce differenti. ‘Massimo rispetto per i tifosi e la città, ma della Casertana non voglio parlare’, chiarisce, facendo palesare l’amarezza per incredibile l’epilogo maturato in Campania con un esonero arrivato quando la squadra si trovava al secondo posto in classifica. Dolceamaro invece il ricordo dei mesi trascorsi in riva allo Stretto. ‘A Reggio Calabria esperienza breve, mi dispiace non aver inciso. La squadra lottava per i play-off, mi sarebbe piaciuto completare il lavoro. Sono stato bene alla Reggina, il rimpianto è legato appunto al poco tempo che ho avuto a disposizione’.

 La cartolina del breve viaggio amaranto che conserva con maggiore affetto, è un ‘assist’ perfetto per collegare la Reggina del passato con quella attuale. ‘La vittoria sul campo del Pescara, quello è stato il momento più bello della mia esperienza alla Reggina. Vincemmo  giocando bene e con pieno merito, contro la squadra di Zdenek Zeman, che dava lezioni di calcio a tutti. Karel ? Si sta caratterizzando positivamente per le proprie idee, non per essere il ‘figlio di’. Non era semplice, per questo motivo ha già vinto la sua sfida’.

Pochi gli anni trascorsi dall’arrivo di Gregucci in Calabria, tanta l’acqua passata sotto i ponti. La Reggina ha cambiato pelle, conosciuto l’inferno dei dilettanti, ripartita con slancio ed entusiasmo dalla Lega Pro. ‘Non la sto seguendo come vorrei, causa impegni, ma vedo che sta facendo bene. L’obiettivo è la salvezza, questo aiuta a mantenere un basso profilo e programmare con tranquillità. Credo arriverà senza problemi ed anzi sono convinto che gli amaranto potranno centrare la qualificazione ai play-off’.

Un mix di gioventù ed esperienza agli ordini di Zeman, Botta e Coralli i pilastri portanti di un gruppo che sta convincendo tifosi e addetti ai lavori. Gregucci conosce in modo particolare il centrocampista classe ’86: ‘Di ‘Stefanino’ io non posso parlare bene. ma benissimo. Ho avuto il piacere di allenarlo a Vicenza, sono rimasto molto legato a lui. Si tratta di un centrocampista di qualità e quantità, sprecato per la Lega Pro. Ha grandi contenuti tecnici ma ancora di più morali, è un vero uomo’.