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Reggina – G. Praticò: “Sponsor e nuovi soci ci farebbero alzare l’asticella “

Alla base dei buoni risultati della Reggina degli ultimi tempi c’è l’impegno dei soci che hanno fatto rinascere il calcio a Reggio. Tra loro c’è il ruolo determinante della famiglia Praticò.

“Sin dalla prima partita – afferma Giuseppe Praticò, ai microfoni di Tutti Figli di Pianca su Radio Touring 104 –  si era visto che questa squadra dava segnali positivi. L’aumento della convinzione dei nostri calciatori ci dà la possibilità di giocarcela con tutti”.

Inevitabile parlare di strategie e della possibilità di avere uno sponsor sulla maglia: “C’è qualche trattativa avviata, staremo a vedere quello che succede”.

Un mosaico che di giorno in giorno si compone, anche con l’ottenimento della disponibilità del centro sportivo S.Agata, ancora off limits per persone extra alla società.

“Le porte chiuse – rivela Praticò – servono per salvaguardare l’incolumità di chi vi accede. E’ stato chiuso per diversi mesi e ci stiamo prodigando con dei lavori di messa in sicurezza e manutenzione. Alle 15 ci sarà l’Open Day per la scuola calcio e per la prima volta il centro inizierà a vivere grazie ai bambini. Stiamo lavorando per farla diventare un’accademia calcistica d’elite e per avere una convenzione con l’Università di Messina ed il Diparimento di Scienze Motorie“.

Il Granillo è tornato agibile per oltre ventimila perssone e presto la capienza verrà ulteriormente ampliata (leggi qui). “L’amministrazione comunale – dice Praticò – è sempre stata vigile sulla situazione ed alla fine il lavoro paga. Sono iniziati anche gli interventi sul manto erboso e già nella prossima spartita con il Matera speriamo di vedere i frutti grazie al fatto che ormai ci alleniamo al S.Agata”.

All’orizzonte un impegno con la Casertana, una società che è una vera e propria polveriera  e che rischia un futuro nero sotto il profilo economico e societario: “Fare un campionato di Lega Pro è molto dispendioso e serve accordo tra i soci. Bastano poche beghe interne per rendere le cose più difficili, noi speriamo di mantenere questa correttezza e questa serietà. Non è facile perchè rispetto alla Serie D i costi sono quasi raddoppiati, perchè i giocatori vanno pagati al lordo con i contributi rispetto ai dilettanti dove non è così.  Arrivassero sponsor e altre persone che ci affiancassero si potrebbe realizzare qualcosa di importante, ancor più di quanto stiamo facendo con poche risorse e attraverso la cultura delle idee e del lavoro.  La Reggina ha un seguito importantissimo, dobbiamo essere bravi a farlo pesare nei giusti ambiti”.