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Reggina, dopo gli applausi servono i punti. Ma contro la Juve Stabia è dura

di Pasquale Romano – Al termine della settimana delle vittorie (fuori dal campo) la Reggina cerca il sorriso anche sul rettangolo verde. Risolti nel migliore dei modi i problemi legati al S.Agata e alla piena agibilità del Granillo, la formazione di Zeman può concentrarsi esclusivamente sul campo. Manto erboso che, anche stasera, sarà in pessime condizioni ma si spera per l’ultima volta. Già da lunedi mattina infatti sono previsti i lavori per il rifacimento del terreno del Granillo, servirà qualche settimana per vedere i primi risultati concreti.

Dopo la sconfitta di misura subita nella trasferta di Lecce, la Reggina è costretta a vedersela con un’altra big del campionato. Ospite degli amaranto la Juve Stabia di Fontana, reduce dal tris rifilato alla Vibonese e da sola al terzo posto in classifica dietro le due battistrada pugliesi. Con il pragmatismo che dovrebbe ispirare ogni allenatore di buon senso, Zeman rinuncerebbe volentieri ad una buona porzione di complimenti ricevuti nelle ultime settimane, in cambio di un risultato positivo contro i campani.

La formazione amaranto sta senza dubbio esprimendo un buon calcio e ha già dato conferme sul piano del carattere e dell’atteggiamento, la vittoria con il Messina però continua a rimanere l’unica ottenuta sinora. Un minimo sollievo, al cospetto di una formazione di caratura superiore e intenzionata a lasciare lo Stretto con il bottino pieno, può darlo il rendimento esterno della formazione di Fontana. Se tra le mura amiche infatti la Juve Stabia è uno schiacciasassi (4 vittorie su 4 gare, 11 gol fatti e uno solo subito), in trasferta sono arrivate 1 sconfitta, 1 pareggio e 1 vittoria, segno che si può credere e sperare in un risultato positivo.

Il tecnico amaranto, fedele alle proprie idee e convinzioni, difficilmente varierà qualcosa rispetto all’undici oramai palesatosi come un mantra nella mente del boemo. La soluzione ai problemi in fase offensiva quindi, è da cercare nei piedi e nella testa degli uomini sinora utilizzati. Avanti quindi con il tridente composto da Coralli, Porcino e Oggiano, con Bangu favorito su Knudsen per completare la linea mediana al fianco dei soliti Botta e De Francesco.

PROBABILE FORMAZIONE REGGINA (4-3-3): Sala, Cane, Kosnic, Gianola, Possenti; Bangu, Botta, De Francesco; Oggiano. Coralli, Porcino. All. Zeman