Home / Sport Strillit / PIANETA AMARANTO / Reggina, riecco il S. Agata, da sempre motivo di vanto per l’ex presidente Foti

Reggina, riecco il S. Agata, da sempre motivo di vanto per l’ex presidente Foti

La Reggina 1914 ha completato il suo lungo inseguimento. Il 4 agosto del 2015 la società è stata ufficialmente iscritta al campionato di serie D e da quel momento sotto il profilo dell’impiantistica è stato solo un susseguirsi di difficoltà. Il peregrinare per i vari centri di Reggio e provincia ha comportato conseguenze non trascurabili sul piano dei risultati sportivi e soprattutto quello economico. Il 4 agosto del 2016 la stessa società ha ottenuto il ripescaggio tra i professionisti, pur rimanendo sempre aperta la questione campi di allenamento. Dopo una quasi interminabile trattativa ed una serie di rinvii, finalmente la lunga telenovela ha avuto lieto fine con la cessione del fitto d’azienda diventato ufficiale e la concessione del S. Agata per consentire alla squadra di svolgere in maniera regolare le proprie sedute di allenamento. Un’altra conquista per la società del presidente Praticò a cui tutto si può dire, tranne che in questo percorso di quattordici mesi, abbia avuto il compito agevolato, prima di arrivare al raggiungimento di qualsiasi obiettivo. Ma oggi, finalmente, si può tirare un grande sospiro di sollievo, sarà particolarmente emozionante anche per addetti ai lavori e tifosi rimettere piede all’interno di una struttura che ha fatto la storia del calcio reggino e visto passare e lanciare straordinari talenti. Quel S. Agata da sempre motivo di vanto dell’ex presidente della Reggina Calcio Lillo Foti, inaugurato nei primi anni novanta e orgogliosamente mostrato come fiore all’occhiello di una società, quella amaranto, diventata riferimento significativo nel panorama calcistico nazionale. E con gli stessi obiettivi e la stessa speranza che questa nuova Reggina ne riprende possesso. Per una squadra professionistica il campo di allenamento è cosa fondamentale, lo è ancora di più se si vuole puntare come risorse primaria al settore giovanile.