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Sant’Agata, sensibili passi in avanti. La Reggina si avvicina al ritorno a casa

Quelli strutturali sono tra i problemi più rilevanti che il nuovo corso della Reggina, capitanata dal presidente Mimmo Praticò, ha dovuto subire.

Il 29 settembre 2016 è una giornata che, per molti versi, può risultare cruciale in senso positivo sulle sorti del  club di Via delle Industrie.

Al Granillo le cose sembrano muoversi nella direzione giusta (leggi qui) e presto si inizierà ad intervenire anche sul manto erboso.

Ma perchè gli interventi siano efficaci è necessario che gli amaranto si allenino su un terreno di gioco diverso.

E, sul fronte centro sportivo S.Agata, arrivano buone nuove.  Già nella giornata di oggi, infatti, sono attese le definitive certificazioni dell’idoneità degli impianti elettrico e idrico.

Un atto dovuto dopo il sequestro operato nei mesi scorsi.

L’arrivo a questo punto porterà nuovamente ad un confronto la Reggina e la curatela fallimentare della vecchia Reggina Calcio, che beneficia di una concessione del centro sportivo fino al 2020.

Le parti si troveranno dunque a mettere nero bianco sull’accordo che cederà il diritto ad usufruire del centro sportivo alla nuova società amaranto per una durata  di poco meno di un anno.

La cifra resa pubblica è di 120.000 euro, da valutare se ci saranno ribassi dovuti ai mesi passati senza poter usufruire dell’impianto, ma potendo beneficiare del diritto all’identità Reggina.

Si tratta di un accordo pro tempore, in attesa di una cessione definitiva che, probabilmente, si discuterà nella prossima estate.

Subito dopo la Reggina potrà mettere piede al S.Agata, dove pare un campo sia ancora in buone condizioni.

I più ottimisti parlano addirittura di una rifinitura alla vigilia della gara di Lecce da fare proprio nel centro sportivo.

Successivamente si dovrà procedere all’accatastamento degli edifici costruiti.