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Reggina, l’abbraccio tra calciatori e tifosi ha coinvolto tutti, anche la tribuna

Il rito post gara con l’abbraccio ideale tra la curva sud e la squadra, ha assunto un significato che va ben oltre il semplice ringraziamento dei tifosi ai calciatori per la prestazione fornita in quella giornata. E’ un momento di straordinaria passione e coinvolgimento che, con il trascorrere delle settimane, riesce a rendere partecipi anche coloro che sono collocati in altri settori. E’ successo in occasione dell’incontro giocato con il Cosenza, la partita non è stata esaltante anche se ai punti avrebbe dovuto consegnare la vittoria agli amaranto. Eppure anche in quella circostanza il momento è stato toccante e, come si diceva, coinvolgente. Perchè arrivato l’attimo in cui curva e squadra hanno fatto salire i toni del coro cantato insieme, il resto dello stadio è rimasto sugli spalti ad applaudire, compresa la tribuna, storicamente settore più composto. Una ulteriore conferma di come ormai tra la tifoseria e la prima squadra della città, sia nuovamente sbocciato quel feeling che fino a qualche mese addietro sembrava impossibile far rinascere. A suggellare questa unità le parole di colui che ormai in questa Reggina, insieme a Coralli, è diventato leader indiscusso, il difensore Kosnic. Dice una verità assoluta quando afferma: ““Una curva così, un ambiente così non possono che aspirare a grandi cose. Siamo una squadra giovane, ma non vogliamo deludere la gente. In campo andiamo per dare sempre il massimo e il gruppo è unito. Il sostegno della nostra gente è fondamentale”. Come dargli torto.